BargaJazz, positivo il bilancio della 26° edizione

Oltre 5000 le presenze, 15 giornate di musica, 30 concerti, 100 musicisti… Il concorso, il contest, gli ospiti, le sinergie col territorio. E dal 20 settembre riapre il BargaJazz Club.

Tempo di bilanci per la XXVI edizione di BargaJazz. Ecco i numeri del Festival: oltre 5000 le presenze, un centinaio i musicisti coinvolti in 30 concerti per 15 giornate piene di musica.

Un’edizione che conferma la crescita di questa ormai storica realtà che ha deciso, pur in tempi di crisi, di ampliare l’offerta dei concerti puntando soprattutto sui giovani a cominciare dal BargaJazz Contest, il concorso riservato alle band emergenti, con quattro gruppi finalisti veramente di altissimo livello: Gloria Trapani Quintet, da Roma; l’energico quartetto Cafèaria di Salerno, il trio siciliano Urban Fabula e il Mirko Pedrotti Quintet da Trento.

La giuria ha assegnato il premio ex-aequo alle ultime due formazioni ed il premio speciale dedicato a Luca Flores al giovane pianista Seby Burgio del trio Urban Fabula.

Per quanto riguarda il concorso internazionale di arrangiamento e composizione per orchestra jazz. Per la sezione A (arrangiamento) dedicata quest’anno alla musica del sassofonista Pietro Tonolo, si è aggiudicato il primo premio Pino Jodice con l’arrangiamento del brano “Onirico”, per la sezione B (composizioni originali) il brano vincitore è stato Relegation Zone di Lorenzo Agnifili.

Tanti poi i giovani musicisti toscani che hanno avuto modo di farsi apprezzare soprattutto il 18 e il 31 agosto nel corso di due eventi molto partecipati: BargaINJazz, l’appuntamento pomeridiano con la musica nelle piazze, con otto band che hanno suonato dalle 17 alle 19, conclusasi con la travolgente esibizione dei gruppo Note Noire; e BargaOUTJazz una novità per concludere la manifestazione che ha visto per la prima volta a Barga l’abbinamento tra jazz e degustazioni di vini a cura delle cantine della Valle del Serchio.

Non sono mancati però nomi di primo piano del Jazz italiano come Pietro Tonolo, Paolo Birro, Riccardo Arrighini, Aldo Bassi, Stefano Onorati, Mario Raja, Sonig Tchakerian, Jacopo Martini, Antonello Salis, Stefano “Cocco” Cantini, Michela Lombardi, Francesco Bearzatti.

Vero punto di forza del Festival sono state anche quest’anno le produzioni originali a cominciare dal duro lavoro della BargaJazz Orchestra, diretta da Mario Raja con ospite Pietro Tonolo, che in pochi giorni di prove ha presentato in due concerti 11 nuovi lavori tra arrangiamenti e composizioni originali.

I compositori, al di là della competizione, hanno avuto così l’occasione di veder eseguiti i loro lavori da un’orchestra professionale quest’anno composta da: Andrea Tofanelli, Andrea Guzzoletti, Stefano Benedetti, Alessio Bianchi alle trombe, Nicolao Valiensi, Silvio Bernardi, Marcello Angeli, Davide Guidi ai tromboni, Dimitri Grechi Espinoza, Renzo Telloli, Alessandro Rizzardi, Moraldo Marcheschi, Rossano Emili ai saxes, Angelo Lazzeri alla chitarra, Luca Gusella al vibrafono, Paolo Birro al pianoforte, Milko Ambrogini al contrabbasso, Alessandro Fabbri alla batteria.

Originalissimo anche il lavoro presentato dalla compagnia londinese di danza contemporanea Impermanence Dance Theater, una performance di scambio e improvvisazione tra musica e danza con un gruppo inedito diretto da Nicolao Valiensi con Piero Bronzi al sax, Federica Ceccherini al clarinetto, Rossano Emili al clarinetto, Vardy Hamdurg al sax, Marco Fagioli al tuba, Claudio Riggio alla chitarra e Piero Orsi alla batteria.

Il risultato è stato senza dubbio molto positivo e Nicolao Valiensi è risuscito ancora una volta a realizzare uno spettacolo di altissimo livello e molto coinvolgente per il pubblico muovendosi sul terreno talvolta scivoloso della contaminazione tra musica contemporanea, jazz, musica popolare e improvvisazione free.

Il Festival ha inoltre ospitato la produzione “7 Modi”, di Stefano “Cocco” Cantini, realizzata dalla Provincia di Grosseto nell’ambito del progetto europeo Sonata di Mare. Il progetto prevede per il 2013 e 2014 uno scambio tra i festival di jazz e di musica popolare e la realizzazione di nuove produzioni tra le quattro regioni coinvolte: Toscana, Liguria, Sardegna e Corsica.

La Provincia di Lucca ha realizzato a sua volta una produzione originale che vede il coinvolgimento di un Ensemble con musicisti provenienti dal festival di Barga e del gruppo corso “A Cumpagnia”. Lo spettacolo è stato presentato a Lucca a Giugno 2013 nell’ambito di Anfiteatro Jazz e ad Albinia (Grosseto) ad Agosto, per il 2014 verrà presentato ai Festival di Berchidda (Sardegna) e di Laigueglia (Liguria).

Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco di Barga Marco Bonini che ha tenuto a sottolineare l’importanza del Festival nella vita culturale della cittadina e come Barga sia conosciuta internazionalmente anche grazie a Bargajazz.

Complessivamente il Festival conferma alcune tendenze già in atto negli ultimi anni: in primo luogo la crescente partecipazione del pubblico, in secondo luogo il forte radicamento sul territorio che l’organizzazione e l’amministrazione comunale di Barga hanno fortemente ricercato.

Un radicamento che si è attuato negli anni su più livelli al fine di coinvolgere più attori possibili nella realizzazione dell’evento a cominciare dalla valorizzazione dei musicisti locali, troppo spesso messi da parte nei grandi festival all’apparire dei nomi internazionali.

Altro elemento importantissimo è stato il coinvolgimento dei volontari, spesso giovani studenti di musica, grazie ai quali il Festival può oggi vivere nonostante le difficoltà economiche.

Ancora un po’ di lavoro deve senz’altro essere fatto nella collaborazione con le attività commerciali anche se qualcosa si sta iniziando a muovere nelle direzione giusta: l’esperienza delle Jazz For Dinner organizzate tra luglio e agosto con Vetrina Toscana, Confcommercio e Confesercenti nella Valle del Serchio è stato un bel segnale; molto positive le Jazz Dinner in Piazza Angelio; veramente ben riuscite le jam session “Enojazz” a Villa Libano durante tutto il festival realizzate da L’Osteria e Acchiappasogni; da ripetere le degustazioni di vini di qualità abbinate alla musica.

Non è mancato il sostegno dei molti commercianti “illuminati” della cittadina alle giornate di BargaINJazz e BargaOUTJazz ma sono stati ancora molti i NO che gli organizzatori hanno dovuto incassare alla richiesta di un piccolo sostegno ad iniziative che innegabilmente hanno una ricaduta positiva anche immediata.

Coinvolta a pieno titolo la comunità di artisti locali con la mostra collettiva a Villa Libano con il coordinamento di Nicola Salotti e la “Greenroom Portraits – Enojazz 2013”, dove Caterina Salvi e Keane hanno immortalato per 15 giorni i visitatori dietro una installazione di luci, opera di Marco Poma.

L’appuntamento con il BargaJazz Festival è per l’agosto 2014 ma c’è appena il tempo di far riposare le orecchie visto che il 20 settembre riaprirà per la stagione invernale il BargaJazz Club, il circolo nato sull’onda del festival ormai 11 anni fa, che fino a giugno 2014 proporrà buona musica ogni Venerdì in Via del Pretorio, 23 a Barga.

BargaJazz_Festival
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