Blues-rock dal Sahara, Bombino a Gavorrano

Domenica 16 agosto, Teatro delle Rocce, Gavorrano (Gr). Il musicista africano che ha stregato Keith Richards e Dan Auerbach. Sound denso e magmatico. Senza dimenticare le origini. Grey Cat Festival

Jovanotti lo ha voluto in studio per il nuovo album, Fabio Fazio lo ha invitato nel suo salotto televisivo… Anche l’Italia ha scoperto il talento di Bombino, astro nascente del desert blues, già a al fianco di Charlie Watts e Keith Richards (hanno voluto registrare con lui una nuova versione di “Hey Negrita”).

Goumar Almoctar, conosciuto come Bombino, è nato e cresciuto in Niger, ad Agadez, nel nord dell’Africa, nella tribù dei Tuareg Ifoghas, che lotta da secoli contro il colonialismo e l’imposizione dell’Islam più severo.

Costretto a fuggire più volte con la sua famiglia, durante una visita i parenti dimenticano una chitarra che il piccolo Bombino tiene per sé, iniziando ad esercitarsi. Diventa allievo del celebre chitarrista Tuareg Haia Bebe e poco dopo entra a far parte della sua band, acquisendo il soprannome di Bombino, una storpiatura dell’italiano “bambino”.

Inizia ad appassionarsi a Jimi Hendrix e Mark Knopfler, di cui studia le tecniche durante i pascoli tra Algeria e Libia. Tornato in Niger Bombino intraprende la carriera di musicista a tempo pieno ed il suo talento non passa inosservato. Nel 2009 un incontro casuale con il regista Ron Wyman cambia irrimediabilmente il suo destino.

Ma è solo un anno dopo che Wyman riesce a rintracciare Bombino, nel frattempo costretto a fuggire in Burkina Faso in seguito all’assassinio di due membri della sua band, uccisi in una rivolta.

Wyman dedica gran parte del suo documentario sulle tribù Tuareg a Bombino e diventa produttore di “Agadez”, l’esordio solista su disco (il primo album risale al 2009, ”Group Bombino – Guitars from Agadez, vol. 2”).

Nel frattempo la fama del giovane talento si espande in tutto l’universo terracqueo, fioccano inviti di importanti festival musicali e collaborazioni di tutto rispetto, tra cui quella con Keith Richards.

Dan Auerbach (The Black Keys) incontra Bombino e ne rimane folgorato, decidendo così di produrre “Nomad”, il terzo disco uscito in tutto il mondo ad aprile 2013 su etichetta Nonesuch/Warner. Registrato nello studio di Auerbach a Nashville, “Nomad” è l’incontro del desert-rock con il blues, suonato dalle abili mani di Bombino ed arricchito dalla sua voce intensa e vigorosa.

Le sonorità di Bombino ricordano quelle dei Tinariwen, vicini suonatori del deserto, ma le sue melodie elettrizzanti, che racchiudono lo spirito della resistenza e della ribellione, trasudano un groove irresistibile.

Una versione del blues densa e magmatica, a cui si aggiunge la particolarità di svincolarsi dalla classica metrica basata sul “call and response” tra cantante solista e coro (solitamente femminile) rimpiazzando quest’ultimo con le disgressioni melodiche della chitarra. Compositore e chitarrista desert-rock,

Bombino si rifà alle sonorità tipiche degli anni 60-70, da Jimi Hendrix a Jimmy Page, inserendole in un contesto rock-blues di matrice americana arricchito da vocalismi in Tamasheq, la lingua Tuareg.

Dalla sua storia il regista Ron Wyman ha tratto il film “Agadez, the Music and the Rebellion”… Aneddoti di una carriera che sta diventando leggenda, quella del chitarrista nigerino.

Domenica 16 agosto – ore 21,30
Teatro delle Rocce – Gavorrano (Gr)
Info tel. 055 240397 – www.eventimusicpool.it
Biglietto: 12/10 euro