Clementi e Nuccini al Tender, il rock è letterario

Giovedì 31 gennaio, Tender Club, Firenze. “Le ragioni delle mani”, reading-concerto insieme alla voce dei Massimo Volume e alla chitarra dei Giardini di Mirò. Ingresso gratuito, dj-set a seguire.

C’è Achille Santini, il geniale promoter di musica jazz in Italia alle prese con Miles Davis e una paternità inaspettata. C’è una ex maestra di Bologna protagonista di un documentario su Glenn Gould. E poi l’elegante compostezza di Frank Sinatra, Fausto Rossi (l’ex Faust’o), una coppia di vecchi discografici, un algido compositore terrorizzato dalla propria allergia alla vita…

Sono molti e diversi i protagonisti che si muovono tra le pagine de “La ragione delle mani”, la nuova raccolta di racconti di Emidio Clementi (ed. Playground) che la voce e basso dei Massimo Volume presenta nello spettacolo-reading omonimo, accompagnato dalla chitarra di Corrado Nuccini dei Giardini di Mirò.

Clementi racconta innanzitutto dei volti e delle vite. Ne cerca i moventi nascosti, i segni, esplora fallimenti e successi, sempre attento a svelare le conseguenze meno scontate della dialettica tra palco e dietro le quinte, tra luci della ribalta e quotidiano. Emidio Clementi e Corrado Nuccini si muovono da sempre nella scena indie-rock italiana. Entrambi condividono la passione per la parola scritta.

“Ti sto annoiando? Volevi sapere della mia vita. Questa è stata la mia vita: un rullo di tamburi continuo ma mai uguale a se stesso. Cassa e rullante, cassa e rullante e su una frequenza più alta i piatti. Tic, ti ti tic, tic, tic ti tic. E ovunque ti portava quel ritmo potevi star certo che a vegliare su di te ci avrebbero pensato le immagini votive dell’unico Dio a cui mi sia mai prostrato, il jazz. Gabor Szabo nella foto interna di The Sorcerer. Frank Sinatra mascherato da Pierrot sulla copertina di Only the Lonely. La smorfia spavalda di Tony Bennett ritratta in I Wanna Be Around. Il volto di Thelonious Monk scavato dalle ombre di Misterioso.

Jackie McLean nel riquadro di Let freedom ring. Quel misto di compostezza e ironia che traspare dagli sguardi, le cravatte sapientemente slacciate sul collo, le labbra imbronciate. Mi costa ammetterlo, ma la verità è che i volti sono stati ancora più potenti della musica, perché più della musica riuscivano a evocare un mondo irreale e quindi perfetto”.
(da ‘L’impresario’, guarda il video)

Giovedì 31 gennaio 2013 – ore 22
Tender Club – via Alamanni, 4 – Firenze
Info www.tenderclub.it
Ingresso gratuito