De Martino e Spagna 36, un sogno immenso di libertà

Domenica 11 dicembre dalle ore 16, Scuola di Musica di Sesto Fiorentino. In occasione dell’80° anniversario della Guerra Civile Spagnola. Docu-film Memorias e Disertori in concerto

In occasione dell’80° anniversario della Guerra Civile Spagnola
L’Istituto Ernesto de Martino, l’Associazione Le Radici con le ali
con il contributo dell’ANPI sezione di Sesto Fiorentino
presentano:

DOMENICA 11 DICEMBRE 2016 dalle ORE 16:00
presso la sede dell’Istituto nell’Auditorium della Scuola di Musica
(g.c.)
a Villa San Lorenzo in via Scardassieri 47 a Sesto Fiorentino (FI)

SPAGNA 36 – un sogno immenso di libertà

PROGRAMMA:

ore 16:00
Proiezione del documentario MEMORIAS, una produzione
Kinè, ANPI – Colle Val D’Elsa
Le tracce di tre antifascisti italiani che hanno partecipato
alla Guerra Civile Spagnola diventano un pretesto per raccontare
l’eredità e le contraddizioni della memoria, la sua conflittualità,
i pericoli della dimenticanza e gli antidoti all’oblio.

ore 17:30
Spettacolo SPAGNA 36
Il racconto di una grande avventura
e speranza di cambiamento sociale e culturale,
attraverso le poesie e i canti di Miguel Hernandez,
Paco Curto e Chico Sanchez Ferlosio.
Canzoni con I DISERTORI (Andrea Fantacci, Ario Capra, Camilla Fantacci,
Eleonora Bragnani, Giovanni Bartolomei,Jacopo Crezzini, Jamie Marie
Lazzara,
Lucia Fantacci, Monica Tozzi, Sara Ceccarelli)
e il Narratore GIANNI CALASTRI

Dopo il concerto, intorno alle 19:30, POTETE RIMANERE TUTTI PER UN
BUFFETT

INGRESSO LIBERO

 

 

“Spagna 1936. Un sogno immenso di libertà. Racconto cantato da Miguel Hernandez, Paco Curto e Chicho Sanchez Ferlosio”

 

 

 

con i Disertori e Gianni Calastri

Produzione: Associazione Culturale “Le Radici con le Ali”, 2016

 

Lo spettacolo, vuole presentare a ottant’anni dall’inizio della Guerra Civile Spagnola, una riflessione su uno degli avvenimenti che maggiormente hanno inciso nell’immaginario collettivo popolare.

Lo spettacolo si realizza su tre diversi piani comunicativi: le letture, i canti e i filmati .

Le letture presentano l’evolversi della crisi spagnola, partendo dall’uccisione di Francisco Fèrrer fino ad arrivare all’epilogo della sconfitta del 1939. Il riferimento principale però è costituito dalle poesie e più in generale gli scritti di Miguel Hernandez, il “poeta pastore” della Guerra Civile e altri scritti di Francisco Ferrer, Sara Berenguer Guillen, Durruti, Rosselli e intellettuali di tutto il mondo.

I canti sono frutto di un lavoro di ricerca su brani meno noti di questo periodo. Alcuni sono composti da Francisco Curto su poesie dello stesso Hernandez, altri ancora appartengono al repertorio di Chicho Sanchez Ferlosio. Gli arrangiamenti sono tutti per strumenti acustici (chitarra, flauti, contrabbasso, viola e percussioni). La modalità di riproposta privilegia una maggiore vicinanza espressiva alla cultura popolare ed al rapporto tra musica e poesia.

I canti vengono eseguiti in lingua originale.

I filmati con funzione didascalica consentono al pubblico un coinvolgimento ulteriore nell’atmosfera di questo periodo; sono tratti da alcuni extra del documentario Memorias, Kinè, 2014.

Lo spettacolo vuole essere una lettura poetica di questo grande sogno collettivo.

L’idea è quella di disseppellire questa memoria scomoda e ricordare quel clima di creatività febbrile e di cambiamento vissuto in Spagna agli inizi dell’impresa e caratterizzato dallo sforzo di superare il clericalismo, di emancipare la donna, di cancellare l’analfabetismo, di far partecipare tutta la società alla nuova cultura, anche attraverso la musica, il teatro, il cinema.

Un drappo dipinto dal muralista Francesco Del Casino funge da scenografia.

Al pubblico viene distribuito un piccolo libretto di sala, con una breve contestualizzazione storica, i testi e le traduzioni dei canti.

 

I Disertori nascono all’interno dell’associazione culturale “Le Radici con le Ali”, in provincia di Siena nel 2013, dall’incontro di varie esperienze di musica e canto. Alcuni elementi hanno un’esperienza trentennale di ricerca, canto e riproposta del prezioso repertorio popolare toscano che nel tempo si è arricchito con documenti del libero pensiero e della fratellanza universale e di quell’imprescindibile umanesimo di razza contadina che rinnova la nostra memoria e il nostro impegno civile.

 

Andrea Fantacci chitarra e voce /Ario Capra voce

Camilla Fantacci voce / Eleonora Bagnani voce

Giovanni Bartolomei da Prato voce / Jacopo Crezzini contrabbasso

Jamie Marie Lazzara viola / Lucia Fantacci voce

Monica Tozzi voce / Sara Ceccarelli flauto e percussioni

Gianni Calastri narratore e membro fondatore del Teatro di Nascosto – Hidden Theatre

MEMORIAS

Documentario Produzione Kinè, Anpi Colle val d’Elsa, 2014.

 

Le tracce di tre antifascisti italiani che hanno partecipato alla Guerra Civile Spagnola diventano, in senso positivo, un pretesto per raccontare altro: l’eredità e le contraddizioni della memoria, la sua conflittualità, i pericoli della dimenticanza e gli antidoti all’oblio. Memorias, al plurale, come somma delle tre memorie individuali e di quella, anche più problematica e meno tangibile, storica collettiva; mai, come in questo caso, tanto conflittuale, spezzata, misconosciuta.

 

 

 

Istituto Ernesto De Martino

 

Villa San Lorenzo in via Scardassieri 47 a Sesto Fiorentino (FI) Tel. 055 4211901