Dialoghi con il Signor G in scena anche Valdo Spini

Mercoledì 3 luglio a Villa Bardini, Firenze. Torna lo spettacolo-omaggio ideato dal giornalista Edoardo Semmola. Con Letizia Fuochi, Massimiliano Larocca, Riccardo Ventrella, Silvia Conti. E un ospite particolare.

Musica e parole, teatro e ricordo. Uno spettacolo divertente, poetico, emozionante, che rende omaggio al maestro Gaber. Il tutto immerso nel verde e nella pace della Terrazza Bardini, esse stesse parte dello spettacolo.

“Dialoghi con il Signor G.” nasce come un originale omaggio a Giorgio Gaber nel decennale della scomparsa, come un intreccio di personalità artistiche e intellettuali che da tempo hanno deciso di collaborare nel segno di una comune convinzione, quella che canzone e teatro unendosi oggi hanno una straordinaria possibilità di raccontare il passato e il presente.

Presentato lo scorso marzo alla Biblioteca Nazionale, lo spettacolo torna in scena con un ospite particolare: non un artista, ma un politico, storico e professore universitario come Valdo Spini, che alle dotte analisi sul dopoguerra italiano e all’impegno in Consiglio Comunale, affianca una sana passione per la musica d’autore, non solo italiana.

Spini andrà ad aggiungersi al giornalista e “agitatore culturale” Edoardo Semmola, ideatore del progetto e fermo assertore della necessità per gli artisti di scambiare le loro esperienze. E poi, tre cantanti e cantautori, Silvia Conti, Letizia Fuochi e Massimiliano Larocca, che dalla comune origine fiorentina hanno saputo allargare i loro orizzonti a una dimensione nazionale, e un operatore culturale, Riccardo Ventrella, che fa della musica un’attività parallela.

Sul palco come band di accompagnamento Francesco Cusumano alla chitarra, Gianfilippo Boni alla tastiera, Gianluca Baroncelli al sax e al clarinetto e Andrea Laschi al cajon.

Lo spettacolo si articola in tre atti (“G. come l’Io”, “G. come il Noi” e “G. come il Mondo”) e un epilogo, fusione delle singole personalità e delle esperienze artistiche dei protagonisti con una visione dell’opera di Gaber che parte dalla dimensione individuale, si allarga alla ricerca di un “noi” collettivo e storico per finire ad analizzare la dimensione del l’impegno culturale nella realtà.

Quattro punti di vista che confrontano opere originali dei cantanti con il debito gaberiano. Un racconto sentimentale che si sente in diritto di vivere il presente e un narratore bonario, il Signor G., che filtra le sensazioni e rilancia il dibattito.

Mercoledì 3 luglio – ore 21.30
Villa Bardini – Costa San Giorgio, 2 – Firenze
Biglietto: 10 euro; info e prevendite
http://it.villabardini.waf.it/museo.html