Elettronica e dancefloor, 10 anni di Nextech Festival

Fino a sabato 10 settembre, Firenze. Con Andy Stott, Greg Haines, Backwords, Ilario Alicante, Ricardo Baez, Ryan Elliott, Speedy J, Teo Naddi, Wooden Crate

Compie dieci anni Nextech, festival fiorentino di techno ed elettronica che sin dagli esordi si è imposto tra gli appuntamenti più originali del genere a livello europeo, attirando frotte di appassionati da ogni dove.

Compleanno che viene festeggiato con una super-edizione. Tre serate di eventi in altrettanti spazi, insieme a star internazionali e alfieri della techno tricolore.

Si parte giovedì 8 settembre con un’anteprima esclusiva, la presentazione del nuovo album di Backwords alla Sala Vanni: Backwords è il progetto solista di Pardo, fondatore e chitarrista della storica band Casino Royale che si reinventa in un percorso tutto nuovo; attualmente dirige infatti l’etichetta OOH-Sounds e cura il festival sperimentale Hand Signed. Per la sua performance a Nextech presenterà “Tre”, un’esplorazione intima e profonda del misterioso territorio d’incontro tra uomo e macchina, realizzata attraverso l’uso di synth analogici, batterie elettroniche e macchine sonore d’annata. Beat nervosi, tessiture crepitanti e distorsioni magnetiche si fondono in un universo allucinogeno che deve tanto al dub sperimentale quanto alla techno futurista dei pionieri dei synth modulari.

Serata all’insegna della sperimentazione che vedrà esibirsi anche Greg Haines, talentuoso compositore britannico proveniente dalla scuola dei grandi maestri come Philip Glass, Steve Reich ed Arvo Pärt, compositore estone e massimo esponente del minimalismo sacro, dal quale trae maggiore ispirazione. La sua musica è un mix di melodie pianistiche, delicate tessiture di violoncello e suoni elettroacustici, tra minimalismo classico e sperimentazione elettronica.

Venerdì 9 settembre il festival si sposta al Viper Theatre e in scena va la presentazione di “Too Many Voices”, nuovo disco di Andy Stott uscito lo scorso maggio. Atista dallo stile inconfondibilmente obliquo, ha realizzato una dozzina di EP e due album con il suo vero nome, ma anche svariate produzioni sotto lo pseudonimo Andrea.

Mai cristallizzata in un solo genere, la sua musica oscilla fra la techno più profonda e la ritmica spezzata del garage, fra house rallentata e iperattivo footwork, mantenendo sempre inalterati i tratti stilistici fondanti: profonda, complessa e stranamente splendida. Ex operaio in una fabbrica di Manchester, Andy è riuscito a ritagliarsi un posto tutto suo nell’olimpo del djing mondiale anche grazie al suo album Luxury Problems, già considerato pietra miliare. Il percorso è continuato con “Faith In Strangers” e con ogni probabilità proseguirà anche con il sopracitato “Too Many Voices”.

“La cosa più importante, dopotutto, è cosa viene fuori dalle casse. Deve essere la traccia esatta, nel momento esatto, suonata nel giusto modo”. Si presenta invece con queste parole il secondo guest della serata al Viper, ovvero Ryan Elliott, dj e remixer nato e cresciuto nella leggendaria Detroit. Dopo i primi anni come resident allo Shelter della sua città, la carriera è decollata ed i tour nazionali sono divenuti mondiali. Il suo sound, negli anni, è sempre rimasto fedele a se stesso: guide linea di basso ridotte alla loro essenza, espertamente calibrate per mandare la folla in delirio. Dalla gelida techno minimale alle più calde sonorità house, Ryan preferisce suonare nelle ore più profonde della notte, utilizzando tre piatti e molti effetti esterni, che riesce sempre a gestire con una facilità quasi naturale.

Ad aprire queste due straordinarie performance Ricardo Baez; un giovane talento italo-venezuelano cresciuto tra vinili blues e jazz del padre sassofonista e le cassette pop anni ’80 usate dalla madre per insegnare danza moderna. In pochi anni riesce a farsi notare grazie a uno stile del tutto personale, molto apprezzato per la sua imprevedibilità e che fa dell’empatia col pubblico un elemento imprescindibile. Influenzato dalla house di Chicago e la techno di Detroit, il suo primo EP The Message esce nel 2012 sull’etichetta tedesca Toy Tonics, che riscuote un successo internazionale e lo candida come uno dei migliori giovani dj/produttori italiani da tenere sott’occhio.

La maestosa Fortezza da Basso apre le porte, come da tradizione, all’evento finale di sabato 10: a scaldare i motori del ci pensano Teo Naddi e Wooden Create, storici resident di Nextech.

Il primo headliner è Ilario Alicante, uno dei rari producer a mantenere un legame vitale con il dancefloor. Il suo segreto? Il considerarsi, sempre e comunque, un clubber. Tutti i suoi successi recenti possono essere ridotti a questo minimo comune denominatore che lo contraddistingue e che lo ha portato a suonare in tutto il mondo. Classe 1988, nato a Livorno ma residente a Berlino ormai da anni, ha alle spalle produzioni acclamate per Cocoon Recordings, Cecille Records, SCI + TEC Digital Audio. Durante le sue stagioni ad Ibiza (come punta di diamante del roster Cocoon) propone set impeccabili, potenti ed energetici, che hanno fatto si che la gente vedesse in lui una delle stelle più luminose della musica elettronica.

A chiudere le danze toccherà al maestro olandese Speedy J. All’anagrafe Jochem Paap, è considerato uno dei pionieri della techno. Insieme ad artisti come Laurent Garnier e Aphex Twin ha indiscutibilmente contribuito alla diffusione del genere. Dai primi anni ’90 pubblica su etichette come Plus 8, Warp e Novamute con gli album G Spot (1993) e Ginger (1995), ma alla fine degli anni ’90 il suo suono si evolve, si fa più armonico e complesso, pieno di collisioni e ritmi spezzati. Fonda così la sua etichetta “Electric Deluxe” che diviene in pochissimi anni una piattaforma per tutti quegli artisti che vogliono esplorare le svariate sfumature della techno. Da qui parte anche la fortunata serie Collabs, con l’amico Chris Liebing, caratterizzata dall’uso del Traktor e altri software.

Nextech Festival è organizzato da Atomic Event, MDC Events, Musicus Concentus, Reflex Culture e Tinì con il supporto dell’Estate Fiorentina 2016.

Hashtag ufficiale #nextech. Info e prevendite www.nextechfestival.com.

Nextech Festival – 10 Years Celebration
Da giovedì 8 a sabato 10 settembre – Firenze
Biglietti: gio 10 euro, ven/sab 32 euro, abbonamento 40 euro
Info e prevendite www.nextechfestival.com