Elisa, meglio al naturale che ipertecnologica

Uno show tutto effetti speciali e con un omaggio a Puccini. Il concerto di Elisa, fatto per stupire, decolla nel secondo tempo. Con la semplicità. La recensione di Raffaella Galamini

 

 

 

 

L’anima vola, recita l’ultimo disco di Elisa ma il suo tour delle meraviglie approdato nei giorni scorsi al Mandela Forum di Firenze, c’ha messo un po’ a decollare. Effetti speciali a go-go, cinque musicisti e tre coriste, un palco di 30 metri e tutto il nuovo album eseguito per intero. Eppure la platea ha incominciato a carburare e ad appassionarsi quando si sono affacciate in scaletta le canzoni del passato. Dal primo hit Pipes and Flowers per continuare con Luce, Heaven out of hell e Rainbow. Come spesso avviene, sembra essere colpa della troppa tecnologia, delle luci che fendono il buio e del maxischermo se tra il pubblico prevale l’effetto videogame. Le soluzioni ipertecnologiche invece di rendere più spettacolare il concerto finiscono per aumentare il distacco dei fan. Ci pensa Elisa, con la sua voce, a portare a sé il pubblico del Mandela. Lo guida per mano e pezzo dopo pezzo l’entusiasmo sale, partono i cori e le richieste di dediche a cui la cantante riserva un momento speciale all’interno dello show.
Elisa conquista più con la semplicità, è perfetta nel momento in cui si esibisce solo voce e chitarra acustica. Una cartina di tornasole per ribadire quanto tutti sanno: il talento della cantante è indiscutibile. Non sono nella sua natura la passerella da rockstar con i tanti cambi d’abito, i passi di danza accennati timidamente sul mega palco, gli atteggiamenti un po’ alla Lady Gaga come nel momento in cui al piano, vestita da geisha, rende omaggio alla Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Elisa dà il meglio nella semplicità, senza atteggiamenti next age o un po’ alla Celentano, come quando cita la Costituzione per una dedica speciale ai suoi fan.  Più momenti alla “Eppure sentire” e meno atteggiamenti da diva è il consiglio che ci sentiamo di dare all’artista che comunque a Firenze non si è risparmiata con due ore e passa di show e oltre trenta brani in scaletta: il pubblico apprezza ed Elisa sembra onestamente più a suo agio.

Raffaella Galamini