Etruschi in versione jazz, i 7 Modi di Cocco Cantini

Giovedì 22 agosto, Teatro Le Ferriere, Follonica. Progetto originale ispirato alle culture mediterranee. Musica, danza, poesia. Tra gli ospiti Antonello Salis e Jerome Casalonga. Ingresso gratuito.

I “modi musicali” in uso nell’antica Grecia venivano chiamati con suggestivi nomi a carattere etnico: Ionica o Ionia, Dorica, Frigia, Lidia, Misolidia, Aeolia o Eolia e Locria o Ipofrigia. Ad ognuno di essi veniva associato un colore musicale e, specialmente nel jazz, questi modi fanno ancora parte del linguaggio corrente.

Il jazz modale significa proprio questo: improvvisare usando un “modo”. Un concetto fondamentale nella storia della musica. E che il progetto originale “Sette Modi” cerca di trasmettere attraverso l’elaborazione della tradizione popolare della Maremma, legata all’improvvisazione della poesia estemporanea.

Il jazz è tra i principali veicoli di trasmissione, insieme ad una parte classica, delle musiche popolari di tutto il mondo e dalle quali si è sempre fatto contaminare. Proprio da questo concetto nasce il progetto “Sette Modi”. Ogni brano verrà rielaborato in forma jazzistica, scegliendo per ognuno un modo. Sul palcoscenico una band composta da noti musicisti toscani, supportati da musicisti provenienti da altre regioni coinvolte nel progetto Sonata di mare.

Nello spettacolo saranno presenti anche voci recitanti in poesia e canto, e scene di vita Etrusca. Soluzione non casuale, visto che proprio questo popolo usava la musica in qualsiasi attività della vita quotidiana e probabilmente, come risulta da una ricerca che Stefano Cantini sta portando avanti con l’archeologa e direttrice del museo di Vetulonia, Simona Rafanelli, i Modi venivano scelti a seconda che si trattasse di scene di cucina, di sport, di morte o di guerra, creando così atmosfere completamente diverse anche se suonate con strumenti semplici di cui erano dotati i popoli nel mondo antico.

Uno dei più significativi esempi è il rapporto stretto e duraturo tra gli Etruschi e i Nuragici fin dall’VIII secolo AC, e quindi all’inserimento delle Launeddas, strumenti sardi modali per loro natura e costruzione.

Da un’idea di Stefano “Cocco” Cantini un concerto ispirato alla cultura mediterranea ed alle antiche civiltà, sulla base di originali rivisitazioni jazzistiche e con la partecipazione di tanti nomi noti del jazz, della musica popolare e non solo.

Formazione: Stefano “Cocco” Cantini (direzione e sax), Antonello Salis (fisarmonica e tastiere), Francesco Petreni (batteria), Raffaele Tonielli (contrabbasso), Andrea Lagi (tromba), Valentina Toni (voce), Enrico Rustici (ottavatore), performance e danza coordinate da Cristina Riparbelli, consulenza generale Simona Rafanelli, e con la partecipazione speciale di Jerome Casalonga (voce).

Grey Cat Festival 2013 è organizzato da Regione Toscana, Provincia di Grosseto, Comuni di Follonica, Grosseto, Scarlino, Massa Marittima, Roccastrada, Monterotondo Marittimo, Gavorrano, Orbetello, Castiglione della Pescaia, Castelnuovo Val di Cecina, Music Pool, Arci Grosseto, AMF Scuola di musica di Follonica, Toscana Produzioni Audio Video, Toscana Musiche.

PROGETTO VETRINA TOSCANA IN MUSICA – Quest’anno oltre all’orecchio coccola anche il palato! Grazie alla collaborazione con Vetrina Toscana si possono degustare prodotti toscani di qualità, per un’esperienza del territorio a 360 gradi. Programma completo delle iniziative www.vetrina.toscana.it.

Giovedì 22 agosto – ore 21.30
Teatro Estivo le Ferriere – Follonica (Gr)
Info tel. 055 240397 – 0566 52012 – www.eventimusicpool.it
Ingresso gratuito