Finaz e Capovilla, primi segnali di Orientoccidente

Materiali Sonori e Officine della Cultura al lavoro sul festival estivo. Intanto l’ex Bandabardò al Grand Hotel Des Guitars (ven 29) e il concerto-reading dedicato a Pasolini (sab 23).

In queste settimane lo staff di Materiali Sonori e Officine della Cultura sta cominciando a lavorare a Orientoccidente 2013, la nona edizione del festival delle “musiche e delle culture migranti” che coinvolge i comuni del Valdarno con sconfinamenti in Val di Chiana e ad Arezzo.

Un appuntamento che ha da anni un profilo nazionale e internazionale e che nel 2012, attraverso la rete Orientoccidente Network, è stato presente, fra luglio e agosto, con 36 eventi. Orientoccidente è stato protagonista in febbraio anche della Borsa Internazionale del Turismo di Milano con l’iniziativa “Feel The Beat” e con alcune proposte musicali che hanno animato le notti milanesi con Riccardo Tesi, Anna Granata, Enrico Fink e Arlo Bigazzi.

Mentre sta prendendo forma il programma estivo, nel mese di marzo Orientoccidente si farà promotore di alcune iniziative presentate come anteprima del festival.

Venerdì 29 marzo all’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini si terrà la seconda edizione di “Guitar Hotel – Grand Hotel Des Guitars”, una serata dedicata interamente allo strumento più popolare, la chitarra.

L’ospite più atteso sarà Finaz, il chitarrista di Bandabardò che ha realizzato recentemente un album solista, e durante la serata si esibiranno eccellenti chitarristi come Antonio Superpippo Gabellini, Mino Cavallo, Saverio Sisti dei Basta, l’argentino Daniel Chazarreta, Massimo “Sturm” Maurilli e Matteo Burico. Il concerto è curato da Società per le Idee, Materiali Sonori e l’Associazione Valdarno Cultura.

Il concerto chitarristico di Terranuova verrà anticipiato sabato 23 marzo da una straordinaria serata di poesia che profuma anch’essa di Orientoccidente. Presso la Stazione_Ceramica (la ex industria ceramica di via Mannozzi) di San Giovanni Valdarno, Pierpaolo Capovilla, il cantante di Teatro degli Orrori la band indipendente più acclamata della scena rock italiana, presenta il reading “La religione del mio tempo” dedicato alla poesia di Pier Paolo Pasolini.

“Una notte dedicata alle chitarre più innovative e un’altra dedicata alla lucidità ancora oggi attuale di Pasolini sono una sorta di introduzione al prossimo Orientoccidente – spiega Giampiero Bigazzi, direttore artistico del festival – le intuizioni di Pasolini potrebbero essere una importante presenza nelle serate estive. Vogliamo dedicare questa edizione ancora una volta al mondo di oggi e alla sua terribile crisi, a questi tempi di incertezza morale e ostentato narcisismo. Ma anche alla prospettiva ecologica e sostenibile del supermento del buio in cui è avvolto il nostro presente”.

“Quest’anno – chiosa Bigazzi – a causa della progressiva mancanza di risorse sarà ancora più difficile mantenere gli standard del passato. Ma ce la metteremo tutta e contiamo di offrire al pubblico valdarnese e a quello dei numerosi turisti un programma di qualità e un servizio di cultura”.

Info www.materialisonori.it