Firenze presa all’Amo con il tour di Renato Zero

La storia di un amore cominciato 40 anni fa al Palazzo dei Congressi. Un derby, tra Renato e Firenze, che finisce sempre Zero a Zero. Il concerto al Mandela Forum tra ricordi e belle canzoni. La recensione di Raffaella Galamini.

Numeri da capogiro. Farà pure Zero di cognome ma il buon Renato con le cifre è abituato a pensare in grande. Sei date a Firenze, un Mandela Forum stracolmo ogni volta, un’orchestra con i fiocchi, dodici ballerini, quaranta canzoni a concerto.

Quale artista in Italia può permettersi un tour con questi numeri? Renato può. La sua non è una tournée, è un atto d’amore che si ripete ogni sera con i suoi fedelissimi sorcini. Al punto che lo spettacolo comincia prima ancora che il candido sipario sovrastato dalla ceralacca rossa con la scritta Amo, si apra.

Quando le luci si accendono sul palco, in platea e sugli spalti esplode la festa. Applausi a scena aperta e Renato, voce e piano, ricambia con un medley da incorniciare! La favola mia, Niente trucco stasera, Amico, Più su, Cercami, Marciapiedi, Nei giardini che nessuno sa, Uomo no e Arrendermi mai: basterebbe uno solo di questi pezzi per costruire la carriera di successo di un qualsiasi artista. Renato li mette in fila uno dietro l’altro, come le perle di una collana.

Lo spettacolo è degno di una grande produzione ma la differenza non la fanno i lustrini e i balletti. La differenza è data dal talento e dalla professionalità, ma soprattutto come ammette a fine serata il diretto interessato dalla purezza che da sempre lo contraddistingue in quello che fa.

Dote questa che tutti gli riconoscono. Pochi artisti in Italia possono contare su una tale devozione e ammirazione, sul rispetto di un pubblico che ormai copre più di tre generazioni.

Un amore riposto in un grande uomo prima che in un artista eccezionale. I numeri danno l’idea della dimensione del fenomeno ma è la presenza a un concerto a dare l’esatta percezione del legame che unisce l’artista ai suoi sorcini. Come si è visto proprio al Mandela Forum.

Tre ore per ribadire questo patto, tra ricordi personali e le canzoni di ieri e di oggi. Zero racconta della sua prima esibizione in città, al Palazzo degli Affari, con degli stivali con il plateau altissimo e il mantello argentato, rende omaggio ad Angelina, portinaia romana e presenza discreta dei suoi primi anni ruggenti. Ricorda l’amico paroliere Giancarlo Bigazzi.

Un concerto che gioca un po’ con l’amarcord ma guarda avanti, come i pezzi dell’ultimo album fanno ben vedere. Il saluto, a fine serata, è però nel segno della tradizione. Il Carrozzone, Madame 2013 e soprattutto il Cielo che da sempre è il suo cavallo di battaglia e il pezzo che più rappresenta l’immensità di Renato.

Repliche al Mandela Forum il 22, 24 e 26 ottobre. www.ticketone.it.

Raffaella Galamini