Fred Wesley, l’architetto del funk al Teatro Giotto

Domenica 30 marzo, Vicchio di Mugello. Il trombonista lanciato da James Brown a capo della band The New JBs. Aprono i toscani Elefunk e Sex Fm. Giotto Jazz Festival 2014.

Più che un concerto sarà una festa. Nel segno del funky. E non potrebbe essere altrimenti visto che siamo nella terra che ha dato i natali ai Funk Off.

Dopo Jeff Ballard, Giotto Jazz Festival guarda ancora alla scena d’Oltreoceano e chiama sul palco del Teatro Giotto “l’architetto del funk”, al secolo il trombonista Fred Wesley, a capo dei sanguigni The New Jbs, la band con cui sperimenta da tempo virtuosismi jazz e funk (Gary Winters alla tromba, Philip Whack al sax, Reggie Ward alla chitarra, Peter Madsen alle tastiere, Dwayne Dolphin al basso, Bruce Cox alla batteria).

Il connubio con James Brown nei 70 ha consacrato Fred Wesley come il trombone più funky in circolazione. Da allora una lunga serie di collaborazioni, da Ray Charles ai De La Soul, fino all’esperienza solistica.

Aprono (ore 20,30) due giovani band toscane. Gli Elefunk, cinque musicisti con una buona dose di soul, funk e blues nelle vene, vincitori del premio T-Rumors 2012, ed i Sex FM, formazione in cerca del “funk primordiale”, quello puro e tosto che agita e fa ballare.

Domenica 30 marzo – ore 20.30
Teatro Giotto – Vicchio di Mugello – Firenze
Info tel. 055 240397 – www.jazzclubofvicchio.it
Biglietto 15/13 euro