18mila giorni, Gianmaria Testa e Giuseppe Battiston

Domenica 26 febbraio al Teatro Giotto di Vicchio di Mugello. Due pesi massimi della musica e del teatro. Mezzo secolo di vicende, personaggi, autori che hanno fatto la storia d’Italia.

“18 mila giorni” corrispondono a 50 anni. È curioso come la prospettiva e il senso del tempo possano cambiare a seconda del criterio col quale lo si organizzi: gli anni o i giorni. Il pitone è un animale che prima se ne sta buono e ti prende le misure e poi, quando ha raggiunto la tua stessa lunghezza o la tua stessa forza, ti fa fuori. Lo spettacolo parte da qui: dal tempo e da una metafora. Protagonista un uomo di 50 anni che perde il lavoro.

Riflessioni personali ed epocali si intrecciano a sottolineare come in soli 18 mila giorni siano radicalmente mutate le prospettive e le aspettative sociali in Italia. Dalla dignità del lavoro del gruista della “Chiave a stella” di Primo Levi, da un’epoca in cui il lavoro era un diritto ed elemento fondante dell’umana dignità, al trionfo dell’odierno precariato, divenuto persino forma più o meno palese di ricatto sociale.

Protagonista Giuseppe Battiston, acclamato attore del nostro cinema e del nostro teatro. Accanto a lui, a fare da contrappunto musicale, il cantautore Gianmaria Testa che proporrà canzoni nuove e inedite create appositamente per questo spettacolo. Testo originale dello scrittore torinese Andrea Bajani, regia di Alfonso Santagata, tra i massimi esponenti del teatro italiano.

Domenica 26 febbraio 2012 – ore 21.15
Teatro Giotto – piazza dei Buoni, 1
Vicchio di Mugello – Firenze
Biglietti: 15/13 euro (ridotti under 27, over 65)
Info tel. 055-8439225 – 055-844460
http://www.teatrogiotto.it