Dervisci Rotanti di Damasco a Musica dei Popoli 2016

Sabato 29 e domenica 30 ottobre, Auditorium Flog, Firenze. Spettacolo mistico, tra i più intensi della tradizione sufi. In scena lo straordinario ensemble guidato da Noureddine Khourchid

Alcuni spiegano le origini di questa danza con il seguente aneddoto: “Abu Bakr al-Siddiq, il compagno del Profeta, era con il Messaggero di Dio, quando l’Angelo Gabriele apparve al Profeta e disse: dì ad Abu Bakr che Dio gli manda i saluti, è contento di lui e vuole sapere se lui è contento di Dio. Appena Abu Bakr sentì dal Profeta l’annuncio dell’Angelo, cominciò a volteggiare in tondo sul posto, trascinato dalla beatitudine assoluta.

Noureddine Khourchid & i Dervisci rotanti di Damasco portano a Firenze uno spettacolo mistico tra i più intensi della tradizione sufi: non sono semplici artisti ma una vera e propria confraternita religiosa che unisce ricerca spirituale, danza e canto, nel tentativo di riavvicinarsi a Dio, in virtù dell’origine divina della musica.

L’ensemble è composto da dieci Munhid, cantori di inni dell’ordine Shadhiliyya, insieme a due ballerini di ordine Mawlawi. L’ordine Shadhiliyya, uno dei più importanti nel mondo arabo, è stato fondato secondo gli insegnamenti e l’autorità spirituale di un grande mistico marocchino, Abu al-Hasan al Shadhili (1196-1256}, che si stabilì ad Alessandria. Da lì i suoi insegnamenti spirituali si sono diffusi in tutto l’Oriente e il Maghreb. L’ordine Mawlawi (o Mevlevi) prende il nome da Maulana (nostro maestro), soprannome di Jaladdin al-Rumi (1207-1273), maestro spirituale e fondatore di un ordine a Konya (Turchia). L’accompagnamento ritmico per i cantanti è fornita da Draffs (tamburi a cornice, tamburelli) suonati da due cantori di inni.

Noureddine Khourshid, nato a Damasco nel 1966, è il figlio di Abu al-Nur, sceicco dell’ordine Shadhiliyya sufi a Damasco. All’età di cinque anni, Noureddine frequentava regolarmente con suo padre le cerimonie settimanali dhikr che si tenevano nel centro dell’ordine ed è stato iniziato al Corano e alla conoscenza religiosa dall’ordine, ricevendo inoltre insegnamenti in canto religioso. La sua formazione continua con un periodo di studio in scienze economiche dell’Università di Damasco, dopo il quale ha deciso di dedicarsi a tempo pieno agli studi religiosi.

Poi è arrivata la formazione in recitazione coranica e canto con Sheikh Qasim Hiba, seguita dalla partecipazione a numerosi concorsi nei paesi musulmani, tra cui l’Arabia Saudita e l’Iran. Nel 1987, in risposta alle richieste di cantare alle numerose feste religiose della sua comunità, fonda una compagnia specializzata nell’esecuzione di inni religiosi e canti di lode al Profeta. Al fine di perfezionare la sua abilità nell’arte della maqamat, il sistema modale della musica classica, continua a studiare musica con vari insegnanti e musicisti da Damasco, tra cui Adnart Aylcuch e compositori come Zouhayr Mnini, Hussein Zahra e Anouar Dyab Agha. Riceve inoltre una formazione speciale per il rnuwash-Shahat, il canto vocale erudito per eccellenza, particolarmente caro ai siriani, che si sono distinti in questa arte della poesia cantata per centinaia di anni.

Nell’ambito del festival Musica dei Popoli organizzato dal Centro Flog Tradizioni Popolari.

Sabato 29 e domenica 30 ottobre – ore 21,30
Auditorium Flog – via M. Mercati 24/b – Firenze
Info tel. 055 490437 – www.musicadeipopoli.com
Biglietti: 18/15 euro (14/12 euro in prevendita www.boxol.it)