I Gatti Mezzi sempre con quella faccia, live alla Flog

Sabato 23 aprile, Auditorium Flog, Firenze. Cantautorato, jazz, funk, blues. Con il solito piglio irriverente, e massicce dosi d’ironia. Il duo pisano presenta il nuovo album

“Ci sembra che questo disco parli soprattutto della voglia e dell’importanza di mettersi in gioco, di vivere appunto. Parla della voglia di uscire dalla palude di sé stessi per cercare di capire cosa ci sia più in là, oltre le nostre certezze. C’è l’amarezza, ma tragicomica, che ci appartiene tanto. C’è la cocciutaggine tutta toscana di mettere in discussione tutto”.

Parole di Tommaso Novi e Francesco Bottai, in arte I Gatti Mézzi, che così commentano il nuovo album “Perché hanno sempre quella faccia”, realizzato grazie a un campagna di crowdfunding e pubblicato dall’etichetta Picicca Dischi.

Undici tracce in cui testi ironici e provocatori si intersecano con un tessuto musicale moderno e colto che spazia dal cantautorato al jazz, dal funk al blues. Le parole che il duo sfodera brano per brano descrivono un quadro che va ben oltre l’esperienza personale dei due giovani autori e sembra prendere forma in un contesto più ampio che si declina nella sensibilità di un’intera generazione.

“Ci voleva un divano”; “Il mare è una scusa”; “I miei amici non si sposano”; “Con gli occhi conto i panni”; “L’estate sbagliata”; “Sassini”; “Io, te, il bar”; “Non cambieremo mai”; “Nora”; “Mario, fino a qui tutto bene”; “L’uomo del momento” sono i titoli melodie ricche di aneddoti, immagini e metafore che raccontano la non scontata condizione di una generazione.

In attività dal 2005, Tommaso Novi, piano e voce, e Francesco Bottai, chitarra e voce, condividono la passione per un tipo di composizione ironica, sperimentale, colta e irriverente ai limiti del goliardico che scivola su melodie che spaziano dal jazz allo swing passando per le sonorità della più raffinata musica popolare.

Un mondo musicale che chiama in causa grandi nomi della musica italiana come Giorgio Gaber, Paolo Conte, Fred Buscaglione e il jazz francese manouche alla Django Reinhardt.

“Perché hanno sempre quella faccia” è il sesto album e segue “Anco alle puce ni viene la tosse”, “Amori e fortori”, “Struscioni”, “Berve fra le berve” e “Vestiti leggeri”.

Aprono la serata alla Flog i Forrò Mior.

Sabato 23 aprile 2016 – ore 21,30
Auditorium Flog – via M. Mercati 24/b – Firenze
Info tel. 055-487145– www.flog.com
Biglietti: 10/8 euro