I Tomviolence diventano Waldo Beat Collision

La band fiorentina costretta a cambiare nome, dopo la causa intentata da un dj americano. Giovedì 21 febbraio prima uscita a San Giovanni Valdarno, con i Nobraino.

Dopo dodici anni come Tomviolence (ispirato al brano di apertura di “Evol” dei Sonic Youth) il gruppo fiorentino cambia identità. E il nuovo nome, Waldo Beat Collision – stavolta scovato nel booklet di un cd degli italiani Nando Meet Corrosion – è un’espressione che rispecchia appieno la musica odierna della band.

Una metamorfosi dovuta all’ossessione di un dj americano con lo stesso nome d’arte. Dj Tomviolence, negli Usa arrestato varie volte per stalking, da anni infatti perseguita con email infarcite di minacce e fa bannare dai social network chiunque al mondo si chiami Tomviolence o Tom Violence (esistono suoi bersagli in Francia e India, per esempio). Di recente questo dj non proprio noto, per ottenere risultati concreti ha registrato un trademark del nome Tomviolence, e ha iniziato a richiedere milioni di dollari di risarcimento in giro per il mondo. Da qui la decisione di non avvalorare i suoi deliri di onnipotenza.

Gli ex Tomviolence dopo ogni lavoro si sono messi alla ricerca di nuove sonorità, nuovi modi di costruire e pensare i brani. Il cambiamento in Waldo Beat Collision diventa dunque una motivazione in più per continuare a portare avanti le idee del gruppo.

Come Waldo Beat Collision, il gruppo toscano ha recentemente rilasciato il videoclip di “A suit, fake hair, a diamond smile”, tratto dall’ultimo album “God is Busy”. La prima uscita live è invece fissata per giovedì 21 febbraio al Teatro Bucci di San Giovanni Valdarno, insieme ai Nobraino, nell’ambito della rassegna GiovaniSì Live.

Guarda il video “A suit, fake hair, a diamond smile”