Jazz e oltre, Jeff Ballard Trio al Teatro Giotto

Sabato 15 febbraio, Vicchio, Firenze. Session-man di lungo corso, il batterista americano presenta l’album “Time’s Tales”. Modern jazz e tradizione africana, latin-sound e digressioni metal. Giotto Jazz 2014.

“Sono a metà della mia vita. Così ho pensato di realizzare questo progetto con questa band che amo e fare qualcosa di significativo: ‘Times Tales’ è un racconto della mia vita fino a questo punto”.

Parole di Jeff Ballard, già batterista del rinomato trio di Brad Mehldau e co-fondatore del collettivo FLY. Al giro di boa delle cinquanta primavere, il musicista americano conferma la straordinaria intesa con il chitarrista di origini beninesi Lionel Loueke e il sassofonista portoricano Miguel Zenon. Due giganti internazionali con cui ha forgiato il primo progetto a proprio nome.

Con suoni che vanno dal modern jazz ai ritmi tradizionali africani e latini fino ad arrivare a intensità heavy metal, “Time’s Tales” riflette l’identità poliedrica e avventurosa del trio di Ballard, che è stata affinata sui palcoscenici di tutto il mondo fin dalla nascita, nel 2006.

L’affiatamento e l’intesa del trio di Ballard, traspare in ciascuna delle 10 tracce di “Time’s Tales”. Dalla gioiosa ‘Virgin Forest’ di Loueke, un funky d’ispirazione africana di 9/4, a ‘Beat Street’ di Ballard, che inizia con una vivace parata in stile New Orleans, ma che prende alcune deviazioni inaspettate lungo la strada. Non mancano le libere improvvisazioni, in ‘Free’ che chiude l’album e nell’insolita ‘Western Wren’, dove viene utilizzato un richiamo per uccelli registrato dalla National Geographic, trascritto alla chitarra dal grande Steve Cardenas.

“Time’s Tales” contiente anche tre soprendenti cover: la lunatica “Dal” (a rhythm song) del compositore ungherese Béla Bartok, “Hangin’ Tree” della band hard rock Queens of the Stone Age e “The Man I Love” di Gershwin: un meraviglioso esempio di come diversi confini culturali possono incontrarsi e scomparire completamente dentro un abbraccio.

Batterista eclettico e con uno spiccato interesse per i ritmi africani e latino americani, Jeff Ballard ha mosso i primi passi accanto a Ray Charles, per poi iniziare vari percorsi artistici con Buddy Montgomery, Mike Stern, con Danilo Perez, Chick Corea New Trio e la Joshua Redman groove-oriented Elastic Band.

Chitarrista di Herbie Hancock e Terence Blanchard, Loueke ha lavorato con leggende come Jack DeJohnette e Charlie Haden, nonché con Gretchen Parlato, Esperanza Spalding e Robert Glasper. Già membro della John Simon Guggenheim Foundation, del MacArthur Fellowship e fondatore del collettivo SF JAZZ, Zenon ha lavorato con artisti del calibro di Bobby Hutcherson, Fred Hersch, David Sanchez e Steve Coleman.

Concerto nell’ambito di Giotto Jazz Festival / Network Sonoro 2014.

Sabato 15 febbraio – ore 21,30
Teatro Giotto – Piazzetta dei Buoni, 1 – Vicchio di Mugello (Fi)
Info tel. 055 240397 – www.eventimusicpool.it
Biglietto: 16/15 euro