Krypton-Litfiba, Eneide sbarca al teatro dell’Opera

Lunedì 13 aprile, Opera di Firenze. Trent’anni dopo. Lo spettacolo teatrale che lanciò Pelù e soci. Versione arricchita dall’esperienza e dalle nuove tecnologie. Musiche live di Maroccolo, Aiazzi, Magnelli.

Dopo il successo dello scorso maggio al Teatro Studio di Scandicci, sbarca nel salotto buono dell’Opera di Firenze “Eneide di Krypton – un nuovo canto”, spettacolo cult anni ’80 ideato dal regista Giancarlo Cauteruccio con i Litfiba, che dalle musiche di scena incisero il loro primo, e ormai introvabile, album.

Rinnovato nelle forme estetiche e realizzato grazie ad una campagna di crowdfunding, “Eneide di Krypton” è la rappresentazione di un poema epico in chiave post-moderna. Effetti di luce, recitazione e musica dal vivo si combinano in un concerto/teatro che unisce rock e parola teatrale, nato per emozionare.

Trent’anni dopo, lo spettacolo è arricchito dell’esperienza maturata, del mutato punto di vista, delle nuove possibilità elettroniche in campo musicale e scenografico, dove i quattro artisti entrano direttamente in scena e dove la musica dal vivo, insieme alla voce del regista, attore e anche cantante, e all’intensa voce off di Ginevra Di Marco per il personaggio di Lavinia, si combinano in un’azione fisica e strumentale in grado di generare suoni più maturi e dirompenti.

Un “concerto/teatro” che dialoga col presente, indaga nuovi territori scenici e musicali senza tradire l’essenza dei brani storici, sedimentati nella memoria degli spettatori. Una vera e propria scossa di suono e voce che sottolinea anni di viaggi immaginari compiuti dai quattro performer, ancora desiderosi di invenzione, di creazione, di ritmo, di rumore.

L’impianto scenico è stato totalmente ridisegnato, i musicisti “abitano” lignee macchine, enormi woofer, gigantesche bocche di un coro tragico, posizionate su una sorta di barca; le multivisioni delle origini (oggi archeologia elettronica) diventano scenari dinamici, digitali e interattivi, insieme agli spazi creati da un laser di ultima generazione.

“Eneide di Krypton – un nuovo canto” ha riportato in scena un pezzo di storia del teatro italiano, in cui il regista e i musicisti Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi a cui si è aggiunto Francesco Magnelli (collaboratore dei Litfiba negli anni Ottanta che insieme ad Antonio e Gianni fonderà in seguito i Beau Geste) hanno ridato vita a un’opera totale.

Trent’anni fa “Eneide di Krypton” generò una rivoluzione estetica, con un ruolo centrale nelle trasformazioni della ricerca teatrale. Il pubblico assistette alla rappresentazione multimediale in cui l’elemento narrativo della luce e il tratto stilizzato dei performer rendevano un’immagine sfolgorante del nuovo teatro italiano. Eneide, opera post-moderna per eccellenza, circuitò nei maggiori teatri italiani e approdò nel 1984 al teatro La Mama di New York per il festival “Benvenuto” New Theatre Italy.

Dopo Firenze, lo spettacolo andrà in scena al Teatro Argentina di Roma

Lunedì 13 aprile 2015 – ore 20,30
Opera di Firenze – Piazza Vittorio Gui
accesso da viale Fratelli Rosselli – Firenze
Biglietto posto unico: 22 euro
Info www.operadifirenze.it