La Folkpolitik di Barbara Eramo e Stefano Saletti

Giovedì 4 luglio al Museo delle Miniere di Cavriglia. Dalla diaspora palestinese alla Primavera araba. Lotte di ieri e di oggi dei popoli del Mediterraneo. Inaugurazione Orientoccidente 2013.

Quando dalle piazze di Tunisi, del Cairo, di Damasco sono arrivate le immagini e i suoni della Primavera araba la mente è corsa agli anni ’70, quando l’Europa venne attraversata da un vento di libertà che spazzò via i regimi autoritari di Spagna, Grecia e Portogallo. Quelle piazze sono le stesse: gli stessi volti, le speranze, i colori, i suoni, i canti. Una lotta per la libertà che oggi unisce idealmente le due sponde del Mediterraneo e dimostra ancora una volta la forza della musica popolare come voce del popolo. Nella gioia e nelle sconfitte“.

Parole di Stefano Saletti per descrivere il nuovo album/progetto “Folkpolitik” realizzato con la Piccola Banda Ikona nel quale, accanto a composizioni originali, vengono riarrangiati brani di autori del Mediterraneo che hanno raccontato in musica la lotta contro il potere, subendo persecuzioni, arresti, violenze.

Un viaggio nella memoria per riscoprire le tante musiche che hanno raccontato le sofferenze e le passioni dei popoli mediterranei. Dalla cacciata degli ebrei sefarditi dalla Spagna, alla diaspora palestinese, dall’inno sardo figlio della rivoluzione francese contro lo strapotere dei baroni, fino ad arrivare a quegli autori che avevano scritto musiche e ballate spesso dolcissime ed erano stati oggetto di persecuzioni, arresti, violenze da parte del potere politico.

Polistrumentista, profondo conoscitore delle tradizioni musicali del Mediterraneo, Stefano Saletti tiene corsi specifici per l’apprendimento delle tecniche esecutive di bouzouki e oud e, con la cantante Barbara Eramo, propone laboratori e workshop dedicati a far conoscere affinità e differenze negli stili vocali e musicali dei Paesi del Mediterraneo: le influenze, le contaminazioni, le specificità.

La Piccola Banda Ikona canta in Sabir, l’antica lingua franca che marinai, pirati, pescatori, commercianti, armatori, parlavano nei porti del Mediterraneo: da Genova a Tangeri, da Salonicco a Istanbul, da Marsiglia ad Algeri, da Valencia a Palermo. Una sorta di esperanto marinaro, formatosi poco a poco con termini presi dallo spagnolo, dall’italiano, dal francese, dall’arabo.

Il precedente Cd “Marea cu sarea” è entrato ai vertici della classifica di Folk Roots, l’autorevole rivista inglese di world music e nella classifica dei migliori dischi del 2008 stilata dalla World Music Charts Europe, la classifica ufficiale della World music europea.

Numerose le collaborazioni di Saletti e della Piccola Banda Ikona con autori e registi teatrali in tournée nazionali e internazionali.

Stefano Saletti: bouzuki, oud, chitarre, voce
Barbara Eramo: voce

Giovedì 4 luglio – ore 21.15
Museo delle Miniere – Via Giovanni XXIII, 3
Castelnuovo dei Sabbioni – Cavriglia (Ar)
Info tel. 055.9120363 – www.materialisonori.it
Ingresso gratuito