L’egomostro di Colapesce, concerto al Cage di Livorno

Sabato 28 febbraio, The Cage Theatre, Livorno. Ritratto di una generazione. Tra ansie, vanità e altre smanie. Dopo il debutto boom, il cantautore siciliano presenta il nuovo lavoro. Giovani Live!

“Negli ultimi tre anni sono stato in giro con lo Zaino Protonico a raccogliere i ‘mostri’, come i protagonisti di Ghostbusters. Li ho imprigionati dentro il mio hard disk, proprio come un vero acchiappafantasmi, ma a un certo punto ho deciso di liberarli tutti insieme e non è stato per niente facile gestirli”.

Parole (e musica) di Colapesce, al secolo Lorenzo Urciullo. Che dopo averci sorpresi un paio di anni addietro con quel gioiellino di album “Un meraviglioso declino” – miglior debutto per Il Mucchio Selvaggio – torna in pista per presentare “Egomostro”.

Con “Un meraviglioso declino” Colapesce cercava di raccontare una storia che partiva dal vissuto quotidiano di una coppia di quasi trentenni appena giunti al traguardo della laurea nell’Italia della crisi.

Qui va oltre. E decide di scavarsi dentro e fare luce su stesso, sulla sua personalità pubblica e il modo in cui questa ha finito per influenzare anche la sua sfera privata.

Più che un concept, “Egomostro” è un diario che cerca di riassumere tre anni di vita vissuta attraverso uno specchio deformante. L’album si apre con un’introduzione – “Entra pure” – che vuole essere una sorta di guida all’ascolto e mette subito in chiaro il filo conduttore dell’intero disco.

L’egomostro con cui Lorenzo è in lotta è il suo personale, ma potrebbe essere quello di chiunque: figlio dell’ansia, dei rapporti sentimentali e familiari, del micro-successo, degli autoscatti pubblicati su Instagram e della necessità di rincorrere una fama quantificabile in centinaia di Like.

Siamo passati rapidamente dalla ricerca ossessiva dei quindici minuti di celebrità, per dirla con Andy Warhol, a cercare di essere famosi anche agli occhi delle nostre madri.

Queste dodici canzoni vogliono rappresentare un piccolo atto di resistenza. Si riparte quasi da zero, con un approccio alla scrittura nuovo, diverso, e nuovi collaboratori che si affiancano a quelli di sempre.

L’album è stato prodotto dallo stesso Lorenzo, con Mario Conte, musicista e arrangiatore molto apprezzato per i suoi lavori con Meg e nel campo dell’elettronica sperimentale.

Un lavoro che nasce solitario per diventare collettivo, che non guarda più solo all’Italia e alla tradizione anglosassone ma si sposta in un percorso che parte dalla Sicilia, passa per l’Africa, ma non si ferma mai.

Concerto nell’ambito della rassegna Giovani Live / Network Sonoro.

Sabato 28 febbraio 2015 – ore 22
The Cage Theatre – via del Vecchio Lazzeretto, 20 – Livorno
Biglietto: 12 euro – prevendite BookingShow
Info tel. 055 287347 – 392 8857139
www.musicusconcentus.com