L’Hammond è hard bob, Alberto Gurrisi all’Exwide

Venerdì 21 novembre, ExWide, Pisa. Il pianista e armonicista a capo del suo quartetto. Jazz  ’50 e ’60 rivisto in chiave contemporanea.  Sabato 22 The Mixtapers: soul, hip-hop e funk.

Un pianista jazz folgorato sulla via dell’Hammond.

Milanese, classe 1984, già al fianco di Franco Cerri e Sugar Blue – per citare alcune delle sue innumerevoli collaborazioni – Alberto Gurrisi ha da tempo preferito il suono acido dell’organo Hammond alle armonie pianistiche, divenendone uno dei massimi virtuosi italiani.

Il quartetto con cui si presenta al pubblico pisano è un mix di musicisti provenienti da esperienze diverse ma accomunati da un linguaggio che affonda le radici nell’hard bop. Il sound si ispira alla grande stagione del jazz anni ’50 e ’60 per poi confrontarsi con altri stili.

In scaletta brani originali e arrangiamenti di alcuni standard pensati appositamente per questa formazione; la scrittura è caratterizzata da un dialogo costante tra le sezioni, con strutture tematiche e improvvisative sempre diverse.

Formazione: Alberto Gurrisi (organo); Gianni Denitto (sax alto); Gianni Virone (sax tenore); Alessandro Minetto (batteria).

Sempre all’ExWide, sabato 22 novembre, serata dedicata alla contaminazione sonora, a cavallo tra jazz, soul, hip-hop e funk. Sul palco “The ‘Mixtapers”, progetto visionario e unico che condensa in una band diversi aspetti della musica contemporanea, dalla produzione alla performance live. Composto da Michele Manzo (basso e chitarre), Nico Menci (piano e keyboards), Danilo Mineo (percussioni, già apprezzato a Pisa per la recente performance con i Mop Mop all’Internet Festival), Martino Bisson (vintage drum machines and sounds) è completato in questa occasione da ALO, giovanissimo e geniale talento scoperto dalla band e subito inserito nell’organico ufficiale del progetto. Un viaggio nella storia dell’hip hop, delle armonie ”brazil”, dell’ R&B, del Modern Funk primi anni 80 e del Neo Soul.

Il progetto è sostanzialmente una live band che rende tridimensionale il suo suono dal vivo, integrando gli strumenti reali con drum machine analogiche, suoni d’ambiente e sample, rievocando la dub music con echi, riverberi, sirene, e suoni della strada. L’effetto è quello di un disco, o di una cassetta, ma è tutto completamente suonato Live in bilico fra improvvisazione, interplay e pre-produzione. Una sperimentazione che unisce la club music alla ricerca e all’avanguardia propria del jazz.

Nell’ambito della rassegna “Pisa Jazz” promossa e organizzata dall’Associazione Ex Wide con il sostegno del Comune di Pisa e della Fondazione Pisa.

Venerdì 21 novembre – ore 21,30
ExWide – via Franceschi, 13 – Pisa
Info tel. 050 28370 – www.exwide.com
Biglietto: 5 euro