Maurizio Geri verso sud: gipsy, swing e tarantella

Sabato 5 settembre, Argini e Margini, Pisa. Il chitarrista toscano presenta il nuovo album “Swing a Sud”. Tradizione manouche rivisitata. Attraverso echi di tango, choro, chamame. E suoni mediterranei

Lo spettacolo si ispira stilisticamente alla tradizione zingara alsaziana, dal padre fondatore Django Reinhardt alle varie contaminazioni che fino ad oggi hanno reso vitale e “moderno” lo swing manouche.

Su questo binario a cavallo fra la tradizione zingara europea, lo swing d’oltreoceano e la canzone d’autore italiana , si produce un’alchimia nuova ed originale, un suono che strizza l’occhio al mediterraneo, fra il filologico e l’innovativo, fra la ricerca stilistica e la creazione, aspetti questi che pongono lo Swingtet per continuità, curriculum e discografia, gruppo di riferimento in Italia per il genere, unico ad oggi ad aver partecipato al più importante festival francese dedicato a Django: “Samois sur Seine”.

Maurizio Geri ed il suo Swingtet presentano il nuovo disco “Swing a Sud”, un sud inteso come Italia a sud dell’Europa ed in particolare dell’Alsazia, zona di residenza attuale di molti insediamenti manouche.

Si perché l’ispirazione resta quella, come da sempre ci ha abituati lo Swingtet, quella di Django e delle sonorità acustiche, ma in questo disco più che in altri emergono elementi progettuali e compositivi che segnano ancora di più un percorso originale e sempre più d’autore.

Un sud inteso anche come sud del mondo, in brani come Amanda, Manuela e La palomita blanca, affiorano echi di tango, di choro, di chamame, quasi a ricordare come il vecchio continente in generale e gli italiani in particolare abbiano contribuito non poco alla nascita di questi stili.

Non manca nella title track un riferimento alla tarantella, come a immaginarsi che cosa sarebbe potuto accadere se i manouche si fossero insediati invece che nel Nord Europa nel Sud Italia. Ci sono tre brani cantati, uno swing dedicato a Conte (Con te) una ballad intitolata a Mack e un valzer di Carlo Venturi (Dolce Chimera) a cui Maurizio ha aggiunto il testo.

Geri firma nove dei dieci brani presenti sul disco, l’affiatamento dell’insieme affiora nella coesione timbrica e nell’accuratezza degli arrangiamenti, sempre raffinati e misurati, ottimo anche l’inserimento degli ospiti: Claudia Tellini (voce in Chimere), Jacopo Martini (chitarra solista in Doppio swing), Tommaso Papini (chitarra ritmica in Doppio swing e Con te) e Alice Sobrero (cori in Con te) , ben contestualizzati e perfettamente a fuoco nel quadro generale.

Sabato 5 settembre – ore 21,30
Argini e Margini – Scalo dei Renaioli – Lungarno G. Galilei – Pisa
Info tel. 329 8881972 – www.arginiemargini.com
www.arnovivo.itwww.exwide.com
Ingresso gratuito