Max Gazzè in concerto al Teatro Romano di Fiesole

Martedì 2 luglio. Ferma in Toscana il tour del cantautore romano. In primo piano il nuovo album “Sotto casa”. Ironia pungente, ritmi serrati, aperture di grande respiro.

Di ritorno da un tour nei club europei, che da Berlino a Bologna, passando per Bruxelles, Londra, Parigi e Barcellona, Max Gazzè torna al pubblico toscano per presentare “Sotto casa”, il nuovo album dato alle stampe dopo la partecipazione al Festival di Sanremo.

Il disco propone 10 inediti firmati come sempre da Max e dal fratello Francesco, un sodalizio artistico che dura negli anni e che anche in questa occasione ci regala un album dove l’ironia, a volte anche pungente, si affianca a testi più intimisti e ad un tappeto musicale che non perde mai di tensione, con un ritmo serrato e aperture di grande respiro.

Si parte con il brano “E tu vai via”, dove Gazzè racconta l’affollamento di pensieri nella testa di chi fa i conti con un amore che si guasta, per poi proseguire con un omaggio al tempo passato insieme a “Buon Compleanno”. Quindi la title-track, “Sotto casa” – uno dei brani più gettonati di questa estate in musica – racconto di un predicatore dietro l’ennesima porta chiusa, metafora che rappresenta non solo la chiusura tra mondo laico e mondo religioso ma anche tra le diverse confessioni.

Si arriva poi alla seconda canzone in gara al Festival, “I tuoi maledettissimi impegni”, sincera ammissione del cosa non si farebbe pur di condividere più tempo con la persona amata. E ancora, “Atto di forza”, descrizione dello stato d’animo di una donna dopo aver subito una violenza sessuale, e “La mia libertà” dove si cerca un equilibrio tra una storia finita ed una crescita personale.

Chi si nasconde dietro quel semplice parcheggiatore africano? Potrebbe essere un ingegnere, un alchimista, un sognatore, certo è che è sempre una persona gentile che incontriamo tutti i giorni; questo è il “Il Nome Delle Stelle”. L’ascolto prosegue poi “Con chi sarai adesso”, dove è la gelosia, anche a distanza di anni dalla separazione, il sentimento protagonista ingombrante della vita di un uomo.

La cronaca trova spazio in “Quel cerino”, dove ad essere interrogato è il vento, capace di grandi meraviglie e incapace di soffocare il focolaio di un incendio. L’album si chiude con la storia della donna che abbandonò l’Eden per sfuggire alle avance di Adamo in “L’amore di Lilith”.

Martedì 2 luglio – ore 21.30
Teatro Romano – Fiesole
Info tel. 055 240397 – 055 5961293
www.eventimusicpool.itwww.estatefiesolana.it
Biglietti: 28/24 euro