Meg e Colapesce, la strana coppia incanta la Flog

La strana coppia. Già, Meg e Colapesce sono due artisti agli antipodi che, in “Bipolare tour”, dimostrano di poter convivere, alla perfezione, sul palco. Come visto alla Flog. La recensione.

Capita raramente di vedere due musicisti più diversi fra loro dividere la scena e andare così d’amore e d’accordo. Ma se ci si trova di fronte a due cavalli di razza, è logico che il risultato non possa che essere questo. Nonostante le differenze che uniscono, invece di dividere e anzi servono per esaltare l’affiatamento tra i due. Tutto è cominciato con “Satellite”: da un singolo al tour è stato breve il passo per l’ex voce dei 99 Posse, ormai decisa a percorrere la sua strada fatta di pop e iPad, e il cantautore così melodico, anni Settanta, rivelazione del 2012.
I due si presentano sul palco con un basso profilo. Buio, teli bianchi ovunque, Meg e Colapesce ai lati e al centro Alessandro Quintavalle e Mario Conte, ormai da tempo compagni di viaggio dell’artista napoletana. Meg attacca con Succhio Luce e squarcia le tenebre con un bouquet di fibre ottiche. Colapesce replica con S’illumina. Parte un botta e risposta e un fitto dialogo fatto a colpi di tamburo, suoni campionati, voci. I due estremi che si attraggono, che si completano a vicenda, come insegnano le filosofie orientali. Chissà, forse non è un caso che Meg e Colapesce indossino qualcosa di nero e di bianco, come per lo Yin e lo Yang. L’uno ha un po’ qualcosa dell’altra e viceversa. Certo che la sintonia tra i due è palpabile. Fanno scintille, squarciano la penombra di un palco molto dark, seppur le luci lo rivestano di blu o di rosso a enfatizzare i vari momenti.
Quando la cantante attacca Napoli città aperta, il pubblico della Flog si accende. Meg spinge sull’acceleratore, forte di una voce e di una teatralità che poche artiste in Italia hanno.
Non solo successi, però. Colapesce propone il suo inedito Sottocoperta, Meg esegue Promemoria, il suo nuovo singolo disponibile su iTunes e su musicassetta in edizione limitata.
I due scaldano i motori per il gran finale con la standing ovation per le Parole Alate di Meg, uno dei momenti più alti della serata alla Flog. Emozioni per Restiamo in casa di Colapesce, con Meg a dar rinforzo. I due incoraggiano il pubblico che canta in E’ troppo facile. Satellite, la canzone con cui tutto ha avuto inizio, viene accolta con entusiasmo. La scaletta scorre, fino in fondo: Distante, Audioricordi fino alla cover di Summer on a solitary beach. L’omaggio a Franco Battiato vede tutto il pubblico cantare con Meg e Colapesce “mare, mare, mare, voglio annegare”. Poi solo applausi e il ricordo di una sera in musica davvero speciale.

Raffaella Galamini