Mezzo secolo di free jazz, il sax di Evan Parker a Pisa

Giovedì 18 febbraio, Teatro Sant’Andrea. Il musicista inglese in versione solistica. Con un repertorio che attinge alle sue infinite esperienze. E uno stile radicato nell’improvvisazione

Dall’alto delle sue 71 primavere, Parker è oggi il massimo rappresentante vivente del free jazz europeo.

Una creatività all’ennesima potenza, che in mezzo secolo di carriera lo ha portato a esplorare lidi musicali incontaminati. E, in alcuni progetti, a toccare la più ampia gamma di suoni finora raggiunti da un sassofonista.

La Londra in cui muove i primi passi – erano gli anni ‘60 – è la testa di ponte da cui lo stile di Coltrane, Dolphy e Coleman penetrava nel Vecchio Continente, sparpagliando semi rivoluzionari su un terreno desideroso di trovare punti di contatto tra la black music radicale e le esperienze della musica colta contemporanea.

Tra il 1966 e il 1967 il sassofonista fonda il primo gruppo interamente dedito all’improvvisazione, e qualche anno dopo nasce la Incus Records, label indipendente con cui pubblica i primi album.

La composizione in tempo reale, molto più di altre espressioni, necessita di una registrazione: da qui si spiega l’imponente produzione di Parker, che conta oltre 200 apparizioni su dischi.

Secondo Parker “La musica è completa nel momento dell’esibizione. L’esibizione dal vivo sarà sempre il metro con cui le registrazioni sono valutate. Nel mondo modesto della musica improvvisata possiamo ancora contare in gran parte sul supporto appassionato dei nostri ascoltatori”.

Il suo sassofono è apparso anche in alcuni dischi di Scott Walker, Robert Wyatt, David Sylvian e Spring Heel Jack.

“Avevano le idee molto chiare su ciò che volevano da me – ricorda Parker – ovviamente ciò era basato in ciascun caso su aspetti leggermente diversi della mia musica, ma tutti mi hanno dato grande libertà creativa”.

Se per molti musicisti è necessario pre-determinare un approccio specifico in ogni situazione, nel free jazz l’artista britannico si muove “come un cieco per il quale il buio non è uno svantaggio”.
Il suo concerto in solo a Pisa si inserisce nell’ambito del “Take The Green Train”, progetto di promozione musicale ecosostenibile supportato dallo Europe Jazz Network.

Nell’ambito della rassegna Pisa Jazz in collaborazione con Music Pool / Network Sonoro 2016.

Giovedì 18 febbraio – ore 21,30
Teatro Sant’Andrea – via del Cuore – Pisa
Info tel. 050 28370 – 055 240397 -
www.pisajazz.itwww.eventimusicpool.it
Biglietti: 10 euro; prevendite www.boxol.it