Motta gratis a Fucecchio, al via Marea Festival 2016

Giovedì 16 giugno, Buca del Palio, Fucecchio (Fi). La fine dei vent’anni. Già anima dei Criminal Jokers, il polistrumentista toscano presenta il debutto da solista. Ottime recensioni, migliaia di click

L’indie italiano vira verso il cantautorato e il pop, senza rinunciare alla sua indole “alt”.

Si era capito con le ultime produzioni di Calcutta e I Cani, per fare due nomi. Lo conferma l’ottimo esordio da solista di Motta, che con Finister e Il Pinguino Imperatore sale sul palco di Marea Festival per la serata inaugurale.

C’è scritto “Fine”, ma in realtà è l’inizio. Di una nuova prospettiva artistica, di una nuova visione, musicale certamente, ma anche di se stesso. “La fine dei vent’anni” è il primo disco di Motta, ma non di Francesco, una delle anime e la penna che ha vergato le parole con cui i Criminal Jokers, in due dischi, hanno espresso in maniera elettrica e vitale l’urgenza dei propri vent’anni.

Poi il tempo scorre, le esperienze si accumulano, i punti di vista si spostano, leggermente, e fanno emergere altri suoni, altre parole, adeguate al momento artistico ed umano vissuto da questo straordinario musicista.

La versatilità è cosa che non gli manca. Motta è un polistrumentista prezioso che ha prestato negli anni la propria capacità a una Signora del Rock come Nada (con lei al basso, alla chitarra e ai cori), ai Pan Del Diavolo (qui alla batteria, e in piedi), agli Zen Circus (come tecnico del suono) e a Giovanni Truppi (alla chitarra e alla tastiera).

Su “La fine dei vent’anni” decide di metterci la faccia e il cuore. Non solo il cognome.

“La fine dei vent’anni” è la scoperta dell’età adulta. Il racconto della crescita umana e musicale di uno dei più talentuosi artisti italiani. Motta, finalmente, accetta di mettersi a nudo e raccontare se stesso, i suoi affetti, la sua vita e quella della sua famiglia. Lo fa utilizzando un tappeto di suoni e colori vastissimi, impossibili da racchiudere in una definizione. È canzone d’autore, sì, ma è anche pop.

Non rinuncia all’impatto e alle asperità del rock, ma guarda in direzioni e mondi diversi.
Non segue un modello preciso, non cerca di rifarsi a una tradizione, preferisce mischiare con orgoglio tutte le sonorità con cui è cresciuto e dare vita a un insieme per certi versi unico e fresco.

“La fine dei vent’anni” è il collettivo che si mette a servizio del singolo e dell’arte.
Come dovrebbe accadere sempre quando si scopre che diventare adulti è in realtà molto diverso dall’invecchiare.

Cantautore e polistrumentista, Francesco Motta, ha iniziato con i Criminal Jokers (Pisa), con cui ha inciso due album molto apprezzati. Alcuni dei brani dell’album sono scritti a quattro mani con Riccardo Sinigallia, produttore del disco.

Marea Festival 2016 – 21°edizione
Da giovedì 16 a martedì 21 giugno
Buca del Palio – Via F.lli Rosselli – Fucecchio – Firenze
Info www.mareafucecchio.it