Musica dei Popoli 2011: “Suoni d’africa e d’Oltremare”
Se l’Africa è la culla dell’Uomo e se la nascita della musica coincide con la comparsa dell’Uomo sulla Terra, allora la musica è nata in Africa.
All’Africa, alla Grande Madre culla dell’umanità, è dedicata la 36° edizione del Festival Musica dei Popoli che si svolgerà a Firenze dal 30 settembre al 5 novembre 2011. Promosso dalla F.L.O.G. (Fondazione Lavoratori Officine Galileo) di Firenze, con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze, il Festival vuole mettere in luce le nuove tendenze della musica africana e i processi di ibridazione che hanno avuto luogo dall’incontro con stili e generi musicali occidentali, presentando alcuni protagonisti del panorama della musica africana e afroamericana.
Nell’immaginario collettivo, l’Africa Nera è da sempre associata al mondo dei tamburi e delle percussioni. Ad inaugurare il Festival sarà quindi un gruppo di maestri percussionisti congolesi, Les Tambours de Brazza (30/09 Auditorium Flog), vera e propria formazione contemporanea che associa la batteria jazz alle percussioni tradizionali, il basso elettrico e le rime di un giovane rapper alle danze rituali dei danzatori, capace di infiammare le platee di tutto il mondo.
Il tenorsassofonista David Murray, che ha sempre vissuto i suoi 35 anni di onoratissima carriera sempre all’insegna della scommessa e dell’avventura artistica, presenterà al festival il suo ultimo progetto discografico: David Murray Cuban Ensemble plays Nat King Cole en español” (15/10 Auditorium Flog). Il repertorio è tratto dai due album incisi da Nat King Cole in lingua spagnola. Il live, ancora più del disco, regala emozioni forti, complici arrangiamenti spesso graffianti, all’interno dei quali Murray sfodera la sua esuberante vena creativa.
Produzione originale di Musica dei Popoli il concorso “AfroContest”, dedicata ai musicisti africani residenti in Italia. Durante le due serate finali (21 e 22/10 Auditorium Flog) si esibiranno i finalisti del concorso, alcuni dei quali si aggiudicheranno il premio: l’incisione discografica con una etichetta indipendente. Il proposito è quello di valorizzare l’apporto artistico e culturale degli artisti africani presenti che vivono nel nostro Paese e dare loro l’opportunità di avere una visibilità nazionale ed internazionale all’interno della cornice di un festival prestigioso. La serata, che vedrà la partecipazione della cantante italo-africana Saba Anglana, verrà svolta in collaborazione con l’Amref, a cui saranno devoluti in parte gli incassi delle due serate.
“Crossroads. Il Salento incontra l’Africa” (29/10 Auditorium Flog) è un incrocio al Sud, un incontro originale e coinvolgente in cui la pizzica tarantata degli Officina Zoe incontra i ritmi africani di MAMADOU KONE, la frenesia dei tamburelli dialoga con il talking-drum di Baba Sissoko, il canto griko si fonde con la tradizione orale dei griot del Mali di Mamany Keita.
Evento speciale del festival sara il Cine-Concerto di Ernst Reijseger / Werner Herzog / “Requiem for a dying planet” (1/11 Cinema Odeon, Firenze) promosso da Flog in collaborazione con FST / Mediateca Regionale Toscana. Musiche per il Cinema di Werner Herzog, dai film “The White Diamond” e “The Wild Blue Yonder” interpretate da Ernst Reijseger, Mola Sylla e Cuncordu e Tenore De Orosei. Questo cine concerto vuole ricreare dal vivo le magiche atmosfere di due recenti film di Werner Herzog, riunendo i musicisti autori delle musiche e confrontandoli con un montaggio di immagini appositamente realizzato e proiettato durante il concerto, per uno spettacolo multimediale frutto della combinazione tra suono e immagine.
Chiuderà il festival Mamady Keita (5/11 Teatro Dante, Campi B.), considerato unanimemente il più grande suonatore di djembé al mondo. Nato nel 1950 in Guinea, iniziato al djembé dall’ età di 7 anni, entra a far parte del Balletto Nazionale Djoliba di Guinea a 14 anni, diventando presto il percussionista solista ed in seguito il direttore artistico.
Due gli eventi collaterali al festival: “MusicAfrica”, lezione-concerto per le scuole sulla musica africana tenuta dal musicista burkinabé Gabin Dabire (2, 3 e 4/11) e uno stage di percussioni e danza africana con Bebey Youla e Babara Bangoura (6/11).
Inizio spettacoli ore 21,30
Auditorium Flog – Via M. Mercati 24/b Firenze
Cinema Odeon – P.zza Strozzi, 2 Firenze
Teatro Dante – P.zza Dante, 23 Campi Bisenzio (FI)
Ingresso: intero 15 euro; ridotto 12 euro
Ingresso AfroContest: 10 euro per le due serate (21 e 22/10)
Prevendite Box Office 055 210804
Info tel 055 46 28 714 www.musicadeipopoli.com
Musica dei Popoli: la storia
Il Centro Flog Tradizioni Popolari organizza annualmente dal 1979 il festival internazionale “Musica dei Popoli”, la prima e più prestigiosa rassegna internazionale di musica etnica e folklorica in Italia. Concepita per diffondere la conoscenza delle culture musicali del mondo, il Festival ha cercato di “dar voce” ai popoli più lontani (e non solo in senso geografico) , anticipando così i tempi di oltre un decennio rispetto al fenomeno “world music”, invitando a partecipare centinaia di artisti di ogni continente, scelti sulla base della loro autenticità e rispetto delle rispettive tradizioni originarie.
Nelle sue 27 edizioni, dal 1979 al 2002, Musica dei Popoli ha presentato 268 proposte artistiche, tra solisti e formazioni strumentali, vocali, musico-coreutiche e musico-teatrali, di 73 nazioni dei cinque continenti: Europa, Asia, Africa, America, Oceania. Tra le partecipazioni artistiche del festival figurano le più grandi voci della musica etnica: Nusrat Fateh Ali Khan, Caetano Veloso, Chahram Nazeri, Alim Qasimov, Sainkho Namtchilak, Lotfi Bushnak, Luzmila Carpio, Aicha Redouane, Monajat Yultcheva, Sivan Perwer, Benat Achiary, Dulce Pontes, Houria Aichi, Marta Sebestyen, Mangala Tiwari, Tran Quan Hai, Baaba Maal, Cheb Khaled, Cheikka Remitti, Mah Damba; e tra le voci italiane: Marcello Colasurdo, Peppe Barra, Elena Ledda, Consiglia Licciardi, Lucilla Galeazzi, Ambrogio Sparagna, Riccardo Tesi, f.lli Mancuso, Tenores di Bitti. Tra i grandi ensemble strumentali e vocali ricordiamo le partecipazioni di: Les tambourinaires du Burundi, i Musicisti del Nilo, il Concerto Cantoni, Farafina, Spaccanapoli, gli Gnawa Essaouira, gli Ilé Ayé, i Khevrisa, i Laudari di Clejani, l’Orchestra arabo-andalusa di Costantina, l’Istambul Oriental Ensemble, Dervisci Mevlevi di Galata, Le Voci Bulgare, i Rustavi e i Black Umfolosi; tra le performances di teatro orientale: il Kathakali del Kerala, l’Opera Cinese del Sichuan, il Teatro delle Ombre di Bali, il Balletto Reale Khmer di Cambogia, il Khon della Thailandia, il Teatro delle Marionette sull’Acqua del Vietnam; tra gli spettacoli di danza: Leila Haddad, Yolanda Heredia, Aloka Panikar, I Made Djimat; tra i grandi solisti: Munir Bashir, Anouar Brahem, Francis Bebey, Nana Vasconcelos, Dariush Tala’i….. e molti altri.
Le edizioni di “Africamusica” hanno offerto ampio spazio alla proposta di musica afroamericana, ospitando alcune leggende viventi della storia del jazz e del blues: Sun Ra Arkestra, Rufus Harley, Sonny Rollins, John Abercrombie, Memphis Slim, Lester Bowie, Louisiana Red, Herbie Hancock, David Murray, Ornette Coleman, Cecil Taylor, McCoy Tyner e Elvin Jones, Art Blakey, Steve Lacy, Max Roach, Odetta, Betty Carter.
“Musica dei Popoli” ha sempre agito nell’ambito di un difficile campo d’azione trattando di un ambito artistico-culturale estraneo ai meccanismi del circuito commerciale. Nonostante le difficoltà oggettive nel reperire artisti “genuini” direttamente dal loro luogo d’origine e per la scarsa distribuzione nel nostro paese di produzioni musicali etniche, il Festival ha agevolato il percorso di integrazione tra popoli diversi e l’avvicinamento del pubblico italiano a culture extraeuropee ed eurofolkloriche tramite la conoscenza e la diffusione del loro patrimonio musicale tradizionale.
L’edizione 2008, Donne InCanto, è stata dedicata alla voce femminile e al suo potere evocativo, comunicativo, emozionale: tra le ospiti Natacha Atals, Susana Baca, Ana Moura, Aynur…
“Onde Sonore, dal Mediterraneo al Sahara”, invece, il filo conduttore dell’edizione 2009 che ha visto protagonisti, tra gli altri, l’Orchestra Arabo-Andalusa Di Fez, i Dervisci Rotanti di Konya, Trilok Gurtu & Arke’ String Quartet, Mayra Andrade, Bassekou Kouyate’….
Info Musica dei Popoli
Telefono: 055-4628714
Email: centroflog@musicadeipopoli.com
Web: www.musicadeipopoli.com










