Musica e arte al Centrum Sete Sóis Sete Luas

Sabato 15 ottobre, Pontedera. Vernissage della mostra del pittore Gani Llaloshi. Sul palco Il Parto delle Nuvole Pesanti con il progetto “Terre di Musica”. Ingresso libero

Riparte la stagione di mostre internazionali al centro di arti e culture del Mediterraneo e del mondo lusofono, che dal 2009 ospita grandi nomi dell’arte contemporanea.

A tagliare il nastro sarà Gani Llaloshi, pittore di origini kosovare, da anni residente in Slovenia.

L’artista realizzerà un laboratorio di creatività aperto ad adulti e bambini da giovedì 13 a sabato 15 ottobre a corollario della sua esposizione “Sensibility of Simulacra”. Come ormai consuetudine per il Centrum Sete Sóis, questi laboratori, così come tutti gli eventi organizzati, sono gratuiti per offrire a tutti la possibilità di accedere all’arte e alla cultura, affinché formino una società migliore basata sul dialogo e sullo scambio.

La serata del 15 ottobre sarà arricchita dal ritorno a Pontedera dello storico gruppo Il Parto delle Nuvole Pesanti, che questa volta, tra un brano e l’altro del suo lungo repertorio, racconta le emozioni dell’ultimo progetto “Terre di Musica”, ideato da Salvatore De Siena e realizzato con Arci e Libera. Il progetto mette insieme musica e impegno civile, attraverso un viaggio realizzato tra i beni confiscati alla mafia nei luoghi più difficili, da Corleone in Sicilia, a Casal di Principe e Castel Volturno in Campania, Gioia Tauro e Isola Capo Rizzuto in Calabria, e ancora a Roma, Bologna, Torino e Milano.

“Sensivity of Simulacra” racconta la storia personale dell’artista Gani Llalloshi. I suoi dipinti sono il risultato di simulacri che formano uno spazio nuovo, un mondo senza repressione in cui si perde la differenza tra immagine naturale e mentale. La referenzialità dell’opera non è più la natura, la naturalità, ma in primo piano c’è la semplice visione soggettiva e il modo di presentarla. Le esperienze psichiche e sociali in contatto con gli oggetti acquistano nuova forma e sostanza, dando vita a un processo che si forma davanti agli occhi dello spettatore. Si crea una realtà nuova e irreale il cui fine è soltanto estetico. Il mondo materiale si disgrega e la spiritualità si concretizza nel contesto artistico. Componenti caratteristiche delle opere di Gani Llalloshi sono la mancanza e il silenzio. La reinterpretazione dei motivi scelti dall’artista, privati della profondità e del proprio significato storico, ha l’effetto di creare un movimento ambiguo e ironico.

I paesaggi sono le su sue storie intime, il ricordo del suo popolo, di sua madre, della famiglia, degli amici, del tempo. La sua è una visione critica delle relazioni sociali. La creazione di un mondo che non esiste è solo una metafora per il suo stato d’animo.

Una serata tra arte e musica che vedrà anche la partecipazione di 50 turisti sloveni che negli stessi giorni visiteranno la Valdera. Questa presenza deriva dal lavoro di promozione dell’ufficio turistico di Pontedera, gestito da Sete Sóis Sete Luas, che da più di un anno lavora a stretto contatto con tour operator e giornalisti di settore dei paesi che fanno parte della sua estesa rete culturale.

Sabato 15 ottobre – ore 22
Centrum Sete Sóis Sete Luas
Viale R. Piaggio, 82 – Pontedera (Pi)
Info tel. 0587.731532 – www.festival7sois.eu
Mostra aperta fino al 10 dicembre
Orari: lun/sab 17-20 – dom 10,30-13,30