Bargello, emozioni e note con Sarah Jane la rossa

Un concerto sul filo delle emozioni e dei ricordi. Al Bargello l’esordio di “Musica è donna” con Sarah Jane Morris è stato intimo e coinvolgente. La recensione di Raffaella Galamini.

 

 

 

 

 

 

 

Sarah Jane Morris e il concerto che non ti aspetti. Lei, una splendida voce che spazia dal blues al soul al jazz senza problemi. Al suo fianco un virtuoso della sei corde come Tony Remy. Un luogo magico, il cortile del Museo del Bargello, a Firenze per ospitare il debutto della rassegna “Musica è donna”, nell’ambito del cartellone  estivo. Uno spazio perfetto per cantare e per confidarsi. Sarà che la rossa di Southampton, in fondo, a Firenze si sente un po’ a casa ma, in poco più di un’ora e mezzo, si è raccontata tra un brano e l’altro davanti a un pubblico attento e rapito. Con i suoi testi e con le sue parole, i suoi ricordi, le sue emozioni. Più volte ha chiamato in causa papa Francesco con nuove canzoni su temi come la contraccezione e l’omofobia, arrivando ad augurarsi un pontefice nero e gay. Ha ricordato la nascita di un nuovo amore e il suo matrimonio, l’amica Jane che per anni l’ha ospitata a Santo Spirito, permettendole così di visitare e conoscere Firenze. Spiegato il suo rapporto con la madre, e l’affetto che la lega a lei in un’altra bellissima canzone. Stupito quando, parlando del Bargello e della sua antica destinazione d’uso a carcere, ha spiegato che il padre è stato per lunghissimi anni detenuto, fino a quando la sua innocenza è stata provata ed è stato rilasciato. Nel mezzo brani ispirati alle sonorità africane, altri più vicini al blues: spesso inediti o come li ha presentati lei “brand new song”. Insomma un’artista che, con più di trent’anni di carriera, ha ancora la voglia di ricercare nuovi confini sonori e ispirazioni. Scorribande musicali che hanno visto al suo fianco gli amici Pino Daniele e Danilo Rea, come ha raccontato. Tanta farina del suo sacco ma anche alcune splendide cover: Fragile di Sting e  l’intensissima interpretazione di Fast car della Tracy Chapman. Un concerto di parole, musica ed emozioni che fa ben sperare per questa strana “Estate fiorentina”che punta più sulla qualità che sugli eventi da stadio. Bene così.
La rassegna “Musica è donna” rientra nel cartellone dell’“Estate al Bargello”. Ideata da Marco Ferri, Marco Fossi e Gianni Pini, la rassegna è organizzata da Music Pool, in collaborazione con il Polo Museale Fiorentino. Prossimi appuntamenti: giovedì 20 giugno spazio alla giovanissima cantautrice Erica Mou. La fiorentina Susanna Parigi con un nuovo album da far ascoltare, La lingua segreta delle donne, accompagnata da Alice Bisanti (al violino) il 22 giugno. Chiude “Musica è donna”, giovedì 27 giugno, l’attrice, cantante e interprete italo-somalo-etiope Saba. Infoline: 055-240397. Tutti i concerti si svolgeranno nel Cortile del Museo Nazionale del Bargello (via del Proconsolo 4, Firenze) e inizieranno alle 21.30; il prezzo del biglietto è di 15 euro.
Raffaella Galamini