Nicola Piovani e Francesco De Gregori, che concerto!

La strana coppia domenica scorsa all’Excelsior di Reggello. “Una serata irripetibile, che non ripeteremo… Diciamo che non siamo esistiti”. La recensione di Annamaria Pecoraro.

Dopo minuti di placido silenzio e con lo scenario di un solo pianoforte, si apre una serata indimenticabile, sia per chi è stato presente sia per gli stessi protagonisti. Spettacolo unico per il sold out, per la preparazione, la determinazione, l’esclusività data al Cinema Teatro Excelsior di Reggello, che ha visto alternarsi e duettare, due giganti della musica italiana: Nicola Piovani e Francesco De Gregori.

Due strade, due diverse esperienze ed attività, unite all’insegna dell’amicizia, dell’amore per la musica, su uno spazio da entrambi “sconosciuto”. Loro che sono stati nei più grandi mausolei della voce e suono, si ritrovano ora riuniti, dove i media spesso non (vogliono) arrivare.

Una platea attenta, coinvolta, emozionata che ha visto prendersi per mano verso la più dolce delle liriche. “E senza fame e sete ..senza ali e senza rete ..voleremo via!”. Piovani inizia, appoggiando le dita sul pianoforte a coda, e propone a ruota 5 pezzi: “Poeta delle Ceneri” (ispirata su una poesia di Pier Paolo Pasolini), “La notte di San Lorenzo”, piangere su “La vita è bella”, “Caro Diario”, per arrivare al “Il tango della cimice” e lasciare il palco a Francesco De Gregori, affiancato dai due chitarristi Paolo Giovenchi e Lucio Bardi.

Il “Principe” inizia il suo show proponendo pezzi classici. Parte con “Battere e levare”, “ La leva calcistica della classe ’68”,”Viva l’Italia” “Titanic”, “Atlantide”, “Stelutis Alpinis”, “Rimmel”, “Quattro cani per strada”, “Buonanotte fiorellino”, “Tempo reale”,”Niente da capire” “Sulla strada”, scherzando con i musicisti.

Un percorso di un’ora e mezzo che li ha visti duettare assieme in “Generale”, e nell’autobiografica ”Guarda che non sono Io”. «Guarda che non sono io quello che stai cercando, quello che conosce il tempo, e che ti spiega il mondo. Quello che ti perdona e ti capisce che non ti lascia sola, e che non ti tradisce».

Un pezzo d’Italia da loro scoperto e che si è fatto scoprire. Una realtà che ha emozionato andando contro chi ha sentenziato : “Tutto ciò che non passa in televisione non esiste” e invece a Reggello, in carne ed ossa, ha vissuto la singolare performance. Non è stato difficile incantarsi ascoltando “ La donna cannone”o “Alla fine della storia”, poter dire di avere toccato il cielo con un dito, restando ben saldi sulla terra.

L’atmosfera si è scaldata piano piano, diventando focolare con la platea, tanto da fare sciogliere i due artisti (spesso restii a tante parole con il pubblico), per bissare (fischiettando) una nuova “la vita è bella”. Calore prolungato con sorrisi, abbracci e disponibilità anche nel back stage.

“Una serata irripetibile, che non ripeteremo… Diciamo che in quest’ora e mezzo non siamo esistiti!” come chiosano Nicola Piovani e Francesco de Gregori. Ma resterà a lungo impressa nel cuore, come la firma sul muro del teatro Excelsior, che ha avuto la fortuna di ospitarli!

Foto di Claudio Torrini (Foto d’Arte LAB)

Annamaria Pecoraro