Paolo Fresu & Brass Bang al Castello di Tignano

Venerdì 17 luglio, Barberino Val d’Elsa (Fi). Il trombettista sardo a capo di una formazione di soli fiati. A spasso tra generi ed epoche. Stones e Hendrix, folk e classica.

Una band di soli ottoni non è una novità. Ma la figurazione due trombe-trombone-tuba non trova riscontri storici, e il tema, declinato come viene fatto in questo progetto, è più unico che raro.

Nato quasi per gioco, questo meraviglioso quartetto riesce a coniugare in maniera magistrale il difficile connubio tra musica seria davvero intelligente e la parte ludica e divertente del mestiere del musicista.

Il breve divertissement che Steven Bernstein propone durante i live act di questa formazione, è prima testimonianza di come la musica sia anche gioco e libertà creativa senza pari nel campo delle arti tout-court.

Poi il gioco si dipana nei mille rivoli della cultura musicale contemporanea, passando senza timori da omaggi importanti ai Rolling Stones al Jimi Hendrix d’annata alle gioiose pomposità di Händel o alla sacra seriosità di Palestrina, da omaggi alla tradizione del folclore sardo a evidenti omaggi alla tradizione orchestrale e delle celebrate Brass Band della storia della musica afro-americana di Duke Ellington o Lester Bowie, senza ovviamente dimenticare di affrontare temi originali corroborati da frammenti soggettivi e personali.

Trascinante e affascinante, Brass Bang! porta con sé in più il fatto di essere un combo davvero esclusivo e anche per questo alla fine del nome del gruppo è stato messo proditorio un punto esclamativo certamente esplosivo.

Ovvio che un lavoro del genere porti con sé il senso di una imperativa quanto logica scommessa poiché è ormai davvero raro avere oggi a che fare con gruppi in cui non esista a servizio una solida ritmica “storica” con strumenti come pianoforte, basso e batteria oppure una strumentazione magari innovativa capace di sparigliare le carte.

Per la capacità che forse soltanto un gruppo di all stars come queste può mettere in campo, di divertirsi e divertire, cogliendo come sottolineato più sopra il senso ludico del “giocare” musicale.

Un concerto – e un disco – piacevole e sempre scritto nei sacri canoni dell’armonia. Del resto, come recita Frank Zappa nelle note di copertina “Il jazz non è morto, ha solo un odore un po’ curioso”.

Formazione: Paolo Fresu (tromba, flicorno); Steven Bernstein (tromba); Gianluca Petrella; (trombone); Marcus Rojas (tuba).

Venerdì 17 luglio – ore 21,30
Castello di Tignano – Barberino Val d’Elsa (Fi)
Info www.tignano.it
Biglietto: 17 euro