Pietro Tonolo chiama Africa

Nato durante i viaggi del sassofonista in Senegal, il Progetto Dajaloo, che in lingua wolof significa “essere simili”, è creato da Pietro Tonolo insieme a un gruppo di percussionisti africani. Martedì 13 agosto a Scarlino per il Grey Cat Festival.

Tonolo è uno dei sassofonisti jazz più conosciuti in Europa, questa volta alle prese con il legame tra tradizioni musicali molto diverse.  Cosa si nasconde dietro un’idea che poi viene tradotta in musica? Come nasce una musica che prima non c’era? Ancora oggi così come centinaia di anni fa, uomini di luoghi lontani e diversi si conoscono, comunicano e diventano amici grazie al linguaggio dei suoni e della musica.
La storia di un grande incontro dove uomini di posti lontani si accorgono di essere in fondo simili. Dajaloo, appunto.

Pietro Tonolo ha iniziato la sua attività giovanissimo suonando in Europa e in America con le band di Gil Evans e Chet Baker. Ha inciso una novantina di CD come sideman e a suo nome, ottenendo ampi successi e riconoscimenti. Ha collaborato con molti tra i principali jazzisti italiani (Franco D’Andrea, Massimo Urbani, Enrico Rava, Rita Marcotulli, Danilo Rea, Roberto Gatto) e europei (Aldo Romano, Tony Oxley, Henri Texier, col quale ha effetuato tournée in Oriente, Africa e America Latina). Suona regolarmente con musicisti come Lee Konitz, Steve Lacy, Joe Lovano, Joe Chambers, Gil Goldstein, Steve Swallow, Paul Motian (del cui “Electric Bebop Band” ha fatto parte) ed è uno dei musicisti italiani che godono della più alta considerazione presso i colleghi d’oltreoceano.

 

Martedì 13 agosto, ore 21:30
Castello di Scarlino (GR)
Posto unico 10 euro

Prevendite:
www.boxol.it
www.ticketone.it

Info:
055 240397
www.eventimusicpool.it