Radiohead alle Cascine, trentamila in delirio

E poi tutti a cantare Karma Police con i Radiohead. In una notte che a Firenze è già una pagina di storia, per chi c’era. La recensione di Raffaella Galamini

 

Ci sono voluti dodici anni per  tornare a sentire un gruppo dal vivo alle Cascine, a Firenze. E dodici mesi d’attesa per vedere Thom Yorke &soci sul prato delle Cornacchie. Ma i Radiohead non hanno deluso le attese dei fan. Quest’Estate Fiorentina, che pure ci ha abituati a grandi concerti e ad artisti stratosferici, domenica 23 settembre ha proposto “l’evento”.
Un palco splendido, apparentemente meno vistoso di quelli visti al Franchi per il Boss e miss Ciccone, ma ipertecnologico e raffinato con giochi di luce a vestire di colori ogni canzone. Tanti piccoli schermi a rimandare le immagini dei musicisti durante il concerto in modo da ricostruire, come in un collage in HD, i momenti dell’esibizione.

Una soluzione tecnica efficace per chi non riusciva a vedere la band sul palco, evitando però l’impatto dei maxi schermi laterali che aiutano nella visione ma finiscono per imporre allo show le inquadrature scelte dalla cabina di regia. Qui la realtà era multisfaccettata e ognuno poteva trovare la sequenza che preferiva per ricostruire visivamente il suo live. Come in “You and whose army” dove i mini schermi rimandavano frammenti del volto di Yorke e si concentravano sul suo occhio scrutatore a fronte di un gioco di luci tutto sul rosso.

Una concezione dello spettacolo, in questo caso di un concerto rock, davvero avanti e che, sembra un’eresia, ma faceva apparire un po’ datati gli show di Bruce Springsteen e Madonna nonostante la complessa macchina organizzativa dietro al loro live.

Se si passa alla musica, la distanza tra i due artisti e il gruppo di Thom Yorke è apparsa addirittura siderale. I Radiohead si sono confermati avanguardia: anche nella loro capacità di rileggere le pagine più recenti del loro percorso musicale. “The king of limbs” è risultato rivisitato da cima a fondo e l’impatto dal vivo è stato molto meno distante ed elettronico di quanto era venuto fuori dalla sala d’incisione.

A qualcuno la scaletta non è piaciuta: tanti classici rimasti fuori, troppi forse per chi li segue fin dagli inizi. Altri hanno invece apprezzato lo stravolgimento nella disposizione dei brani. Ma la band di Oxford è abituata a dividere. Il loro viaggio musicale li porta spesso a toccare nuovi lidi e ad accettare grosse sfide. Come era l’esibizione alle Cascine. Dopo piazza Santa Croce e piazzale Michelangelo, era difficile trovare uno spazio inconsueto a Firenze. Paradossalmente inconsueto visto che nelle grandi città europee i concerti nel parco sono l’abitudine.

Non a Firenze, dove a fare la differenza sono stati i Radiohead con la loro richiesta di uno spazio di rara suggestione, un promoter come Alessandro Bellucci (Le Nozze di Figaro) che ama le sfide e un assessore alla Cultura (allora era Giuliano da Empoli) che voleva portare una ventata di Contemporaneità nella città del Rinascimento. A vincere sono stati tutti.
Il suono dei Radiohead non rappresenta solo il presente del rock ma soprattutto il futuro. E pochi artisti sono in grado, come loro, di esprimere gli slanci di una società consumistica eppure con tanta voglia di impegnarsi per rendere il mondo migliore.

I Radiohead hanno dato e danno il loro contributo con la loro musica e le loro richieste, ad ogni concerto, per far sì che sia un evento il più possibile ecocompatibile. Forse non tutti i 30mila presenti domenica sera alle Cascine avevano e hanno questa coscienza e questa consapevolezza ambientale ma di sicuro hanno capito che si sono riappropriati di uno spazio che è della città.

Un parco non solo per lo sport e le grandi fiere ma anche per la musica nonostante alcune riflessioni che s’impongono sia sull’accesso all’area dell’esibizione che soprattutto sui collegamenti: pedoni e ciclisti a parte, chi ha usato mezzi pubblici o l’auto qualche disagio l’ha avuto.
Personalmente mi piace pensare che a siglare il nuovo patto tra Firenze e il rock sia stato quando tutto il pubblico ha cantato il ritornello di Karma Police con i Radiohead. Davvero un momento da brividi.

Raffaella Galamini

(foto Antonio Viscido)

 

Ecco la scaletta del concerto dei Radiohead alle Cascine del 23 settembre 2012:

Bloom

There there

15 Steps

Weird Fishes/Arpeggi

Kid A

Staircase

Morning Mr. Magpie

The Gloaming

Separator

You and Whose Army?

Nude

Identikit

Lotus Flower

Karma Police

Feral Play

Idioteque

 

Bis 1:

Airbag

How to Disappear Completely

The Daily Mail

Bodysnatchers

Planet Telex

 

Bis2:

Give Up the Ghost

Reckoner

The one I love (Rem)

Everything In Its Right Place