Sala Vanni, i Giovani Leoni jazz suonano Hendrix

Giovedì 12 gennaio, Firenze. Oltre il concetto di cover. Progetto originale che allinea Simone Graziano, Alessandro Lanzoni, Naomi Berrill, Francesco Bigoni, Dimitri Grechi Espinoza e Stefano Tamborrino

In principio un album firmato “Giovani Leoni 2” nato per la collana “Jazz Italiano” di La Repubblica – L’Espresso.

Un progetto che adesso si evolve e viaggia sulle proprie gambe, o meglio sulle gambe di Simone Graziano e Alessandro Lanzoni (Fender Rhodes, piano, synth), Naomi Berrill (voce e violoncello), Francesco Bigoni e Dimitri Grechi Espinoza (sax) e Stefano Tamborrino (batteria).

Alle prese con un repertorio tutto dedicato a Jimi Hendrix: “Un progetto su Jimi Hendrix è come un progetto su Mozart – spiega Simone Graziano – tanto complesso quanto entusiasmante.

Abbiamo scelto di arrangiare alcuni dei suoi brani più famosi (Hey Joe, Little Wing, Wind Cries Mary, Angel) dandone una nostra lettura “visionaria” ma al tempo stesso estremamente filologica.

Abbiamo utilizzato alcuni suoi pezzi come ispirazione per delle nostre composizioni perché volevamo che accanto a Hendrix ci fossimo anche noi con tutti i nostri limiti, certo, ma anche con le nostre personalità.

Abbiamo accettato la sfida che ci ha lanciato l’Espresso, grazie all’intermediazione di Midj, partendo dal presupposto che dovessimo cercare in Hendrix le caratteristiche insite nel suo modo di intendere la musica, provare ad assimilarle e tradurle, usando i nostri linguaggi.

Abbiamo deciso di utilizzare un organico il più possibile lontano da quello che era solito usare per i suoi gruppi: una voce femminile e un violoncello, Fender Rhodes, synth, pianoforte, batteria e sax.

Niente chitarra, né basso. Ne è uscito un lavoro autentico e originale, che fa della ricerca melodica ed evocativa il suo punto di forza.”

Un “esperimento” talmente ben riuscito che non si è esaurito nella pubblicazione di un CD, ma ha continuato a dare nuovi spunti creativi, che non hanno smesso di evolversi attraverso le personalità di alcuni dei musicisti più talentuosi e apprezzati degli ultimi anni in Italia.

Musicisti con background a volte anche molto diversi, che hanno trovato nel jazz (per quella infinità di significati che questa parola ha sempre avuto, e oggi più che mai) un trait d’union in cui far convergere suggestioni e idee”.

Giovedì 12 gennaio – ore 21,15
Sala Vanni – piazza del Carmine, 14 – Firenze
Info tel. 055 240397 – www.eventimusicpool.it
Biglietto: 12/10 euro; prevendite www.boxol.it