SJU-Stage, tre giorni con Hekselman, Allison, Nemeth

Siena Jazz University: stage insieme a tre autorità del jazz americano. E martedì 5 febbraio serata live al Circolo La Tuberosa. Ingresso gratuito.

Saranno tre giorni di fuoco quelli che da domenica 3 a martedì 5 febbraio, impegneranno la Fondazione Siena Jazz. Nonostante la crisi: un modo per reagire alla difficoltà che la città vive in questo momento e per ribadire che attraverso progetti di eccellenza si può tornare a crescere.

Direttamente da New York arrivano il chitarrista Gilad Hekselman, il bassista Ben Allison ed il batterista Ferenc Nemeth, tre tra i musicisti più famosi e stimati del momento. Nei locali della Fortezza Medicea sede di Siena Jazz, saranno loro i docenti/protagonisti del secondo “SJU-Stage” dedicato agli studenti del Diploma Accademico Triennale dei Corsi “SJU – Siena Jazz University”, corsi di laurea autorizzati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Un’occasione di alto livello qualitativo, organizzata dall’istituzione jazzistica senese in linea con i plus offerti dalle migliori istituzioni europee, per qualificare sempre più l’offerta didattica e contribuire a consolidare l’immagine culturale di Siena nel mondo.

Gran finale martedì 5 febbraio quando i tre docenti, Gilad Hekselman (chitarra), Ben Allison (contrabbasso) e Ferenc Nemeth (batteria) saranno protagonisti del concerto didattico di fine stage che si svolgerà a Siena nei locali del Circolo La Tuberosa (vicolo di Vallepiatta) con inizio alle ore 21.45. L’ingresso è gratuito.

“Questo corso – commenta il presidente di Siena Jazz, Franco Caroni – ottenuto con le risorse finanziarie delle iscrizioni degli studenti del triennio, è la dimostrazione che anche in un momento di crisi così forte per Siena, si possono realizzare attività di alto livello. Per quanto è possibile dobbiamo reagire, alzare la testa, e preoccuparci di restaurare l’orgoglio di essere una città la cui vocazione all’eccellenza non era solo dovuta all’eccesso di risorse, ma anche al nostro intelletto, alla nostra determinazione, alla nostra volontà di creare e costruire cose belle, utili, capaci di fare la differenza. La musica è solo un esempio, cominciamo a guardare a quanti altri esempi simili esistono nel nostro territorio”.

Lo stage che prevede 15 ore di incontri collettivi sulle tecniche d’improvvisazione, sul mondo poetico e sulle scelte musicali (tecniche, stilistiche, creative) di un gruppo e sull’organizzazione musicale ed i ruoli dei vari strumenti in un ensamble è dedicato agli studenti dell’Università del Jazz ma propone la possibilità – anche per gli studenti del corso privato chiamato “Diploma Siena jazz” che da anni tradizionalmente la Fondazione senese organizza – di partecipare in qualità di uditori.

Info tel. 0577 271 401 www.sienajazz.it