The Cage Theatre, al via con Motta la nuova stagione

Sabato 1 ottobre, Livorno. Il polistrumentista Criminal Jokers, rivelazione dell’anno con “La fine dei vent’anni”. Apre Nico Sambo. Ingresso libero

C’è scritto “Fine”, ma in realtà è l’inizio. Di una nuova prospettiva artistica, di una nuova visione, musicale certamente, ma anche di se stesso. “La fine dei vent’anni” è il primo disco di Motta, ma non di Francesco, una delle anime e la penna che ha vergato le parole con cui i Criminal Jokers, in due dischi, hanno espresso in maniera elettrica e vitale l’urgenza dei propri vent’anni.

Poi il tempo scorre, le esperienze si accumulano, i punti di vista si spostano, leggermente, e fanno emergere altri suoni, altre parole, adeguate al momento artistico ed umano vissuto da questo straordinario musicista.

La versatilità è cosa che non gli manca. Motta è un polistrumentista prezioso che ha prestato negli anni la propria capacità a una Signora del Rock come Nada (con lei al basso, alla chitarra e ai cori), ai Pan Del Diavolo (qui alla batteria, e in piedi), agli Zen Circus (come tecnico del suono) e a Giovanni Truppi (alla chitarra e alla tastiera).

Su “La fine dei vent’anni” decide di metterci la faccia e il cuore. Non solo il cognome.

“La fine dei vent’anni” è la scoperta dell’età adulta. Il racconto della crescita umana e musicale di uno dei più talentuosi artisti italiani. Motta, finalmente, accetta di mettersi a nudo e raccontare se stesso, i suoi affetti, la sua vita e quella della sua famiglia. Lo fa utilizzando un tappeto di suoni e colori vastissimi, impossibili da racchiudere in una definizione. È canzone d’autore, sì, ma è anche pop.

Non rinuncia all’impatto e alle asperità del rock, ma guarda in direzioni e mondi diversi.
Non segue un modello preciso, non cerca di rifarsi a una tradizione, preferisce mischiare con orgoglio tutte le sonorità con cui è cresciuto e dare vita a un insieme per certi versi unico e fresco.

“La fine dei vent’anni” è il collettivo che si mette a servizio del singolo e dell’arte.
Come dovrebbe accadere sempre quando si scopre che diventare adulti è in realtà molto diverso dall’invecchiare.

Cantautore e polistrumentista, Francesco Motta, ha iniziato con i Criminal Jokers (Pisa), con cui ha inciso due album molto apprezzati. Alcuni dei brani dell’album sono scritti a quattro mani con Riccardo Sinigallia, produttore del disco.

Apre la serata il pop sofisticato di Nico Sambo, anche lui con un album da presentare, “Ognisogno”.

Sabato 1 ottobre – ore 22,30
The Cage Theatre – via del Vecchio Lazzeretto, 20 – Livorno
Info tel. 3928857139 – www.thecagetheatre.it
Ingresso libero