Thony alla Sala Vanni. Dal palco al set. E ritorno

Domenica 16 dicembre a Firenze. L’artista indie di cui tutti parlano. Protagonista dell’ultimo film di Virzi e autrice della colonna sonora. Cantautorato rock-folk. La Cat Power italiana?

Thony è l’autrice della colonna sonora dell’ultimo film di Paolo Virzì, “Tutti i santi giorni”. Thony è anche la protagonista, del film. Thony non è una novellina, ha all’attivo svariati demo, un contratto con Sony Publishing Italia e un album di recente uscita, “Birds”, che mette insieme i pezzi prestati al regista e altri brani.

Unite i puntini e capirete perché la critica è arrivata a definirla “the netx big thing della canzone italiana”. A prescindere dal film, il disco sembra spuntare fuori dagli archivi della tradizione rock-folk americana e non ha nulla da invidiare alle uscite delle blasonate eroine del genere come Cat Power o Joan As A Police Woman, due artiste a cui Thony è spesso paragonata.

I rimandi non si limitano soltanto al folk intimista femminile, poiché utilizzano anche armonie accompagnate da archi, in questo avvicinandosi alla lezione di Nick Drake, o sonorità più rock (“Sam”), che la sintonizzano con il ricordo dell’indimenticabile Jeff Buckley.

La dimensione intimista di questi riferimenti scandisce il tempo delle canzoni, quasi sempre ballabili, e il mood della proposta, a tratti dolce, a tratti teso, come lo sono i sentimenti e le storie narrate nei testi. Le lyrics – tutte cantante in inglese – parlano di amori che fanno rabbrividire (“Time Speaks”), raccontano insicurezze spossanti (“Quick Steps”), simulano dichiarazioni in forma di ballate acustiche à la Elliott Smith (“Flowers Blossom”) e si arricchiscono di armonie a cappella che starebbero bene nel prossimo disco dei Fleet Foxes (“Paper Cup”).

“Birds” è un disco che si ascolta dall’inizio alla fine perché non ha cali espressivi, e anzi sa variare in maniera impercettibile e dolcissima tra relax e tensione, tra particolari acustici che ricordano il freddo glaciale del nord di Björk (la bella strumentale “Blue Wolf”) e melodie chitarristiche calde, al limite della ricerca sonora e della grazia pop (“Dim Light”). Un bioritmo coinvolgente, che esprime una ricerca musicale a contatto con l’anima e con immagini provenienti da un inconscio ancora tutto da esplorare (in questo senso è esemplare anche il progetto grafico curato dall’artista Alvvino).

Origini siculo-polacche, romana d’adozione, attrice, cantautrice e sognatrice. Thony, un ‘nuovo’ nome da segnare in agenda.

Domenica 16 dicembre – ore 21,30
Sala Vanni – piazza del Carmine, 14 – Firenze
Biglietto: 10 euro – Prevendite www.ticketone.it (tel. 892 101)
Info www.lenozzedifigaro.it