Thony: è nata una stella, grazie al film di Virzì

Thony aveva tutte le carte in regola per sfondare: voce, fascino, talento e belle canzoni. Ma se non fosse stato per il film di Paolo Virzì… La recensione del concerto in Sala Vanni. 

Rivolgerà un affettuoso pensiero, “Tutti i santi giorni”, a Paolo Virzì? Thony aveva già alcune esperienze musicali alle spalle quando il regista livornese la contattò per la colonna sonora del film ma dopo l’uscita di “Tutti i santi giorni” il grande pubblico si è accorto di lei e se ne è subito innamorato.

Protagonista della pellicola (veste i panni di Antonia), oltre che autrice delle musiche, domenica sera in Sala Vanni a Firenze ha fatto il tutto esaurito. Già, l’appuntamento in piazza del Carmine, del suo minitour di quattro date, era sold out da alcuni giorni. E lei stessa, come ha ammesso durante il concerto, era contenta e sorpresa di questa “prima volta”.

La giovane cantante siculo-polacca, romana d’adozione, ha certo un debito di riconoscenza, infinita, a Paolo Virzì per averla posta all’attenzione dei media e delle platee. Senza di lui nessuno, forse, avrebbe visto una stella, che già c’era ma non riusciva a brillare.

Breve il concerto di domenica a Firenze. Thony ha un paio di album all’attivo, che ha riproposto quasi per intero. Voce intensa, nonostante la tosse, è apparsa più convincente nei momenti in cui si è accompagnata con la chitarra. Piccole perle musicali come Promises, Home, Flowers blossom, Little boxes, Quick steps e Birds hanno incantato ma nel complesso l’esibizione è stata davvero buona.

Ad oggi risulta difficile dire se i paragoni con Cat Power o Joan as a Police Woman siamo eccessivi. Thony ha molte carte da poter giocare in futuro per far decollare del tutto la sua carriera musicale. Virzì le ha dato una mano, ma ora deve imparare a brillare da sola.

Raffaella Galamini