Tutta colpa del rock’n’roll, Ricky Gianco al Puccini

Giovedì 3 marzo, Teatro Puccini, Firenze. Dal Clan Celentano alla canzone di protesta. Il Pete Seeger italiano ripercorre 50 anni di musica. In un concerto spettacolo scritto con Rosaria Parretti

Ascoltava il rock’n'roll di notte, sotto le stelle, con una radio transoceanica, che era ancora un ragazzino.

Figura storica della canzone leggera e dell’impegno politico, Ricky Gianco è stato testimone di una lunga stagione musicale che, dall’America all’Inghilterra, è approdata nel nostro Paese, intrecciandosi alla nostra storia.

Ricky li ha conosciuti tutti… Ricky ha visto tutto… Ricky sa tutto…

Ha fondato il Clan con Celentano, ha scritto brani per Mina, Patty Pravo, Demetrio Stratos, ha cenato in piena Swingin’ London con Brian Jones dei Rolling Stones e un Beatle occhialuto gli ha regalato un cappello da pescatore identico al suo (il celebre “John Lennon Hat”…).

E’ stato amico di Jeff Porcaro dei Toto con cui ha registrato un LP, è stato rapito da Claudio Villa e ha iniziato a far trillare l’ugola che era ancora un bimbo per colpa di una signora di nome Pinetta Migliavacca…

Per raccontare la sua storia c’è una band, voglia di suonare, chitarre e canzoni. Tante canzoni. Troppe!

“Blue Suede Shoes” o “Il cielo in una stanza”? “L’ora dell’amore” o “Il vento dell’est”? “Stand by me” o “Pietre”? E poi, arriva sempre “L’ora dei cani sciolti” come noi. Impossibile farle tutte in una sera, oppure no?

Se non riuscirete a fermarlo, sarà tutta colpa del rock’n’roll !  Sul palco, insieme a Ricky Gianco, Stefano Covri alla chitarra , Dario Polerani al basso e alle tastiere, Vicky Ferrara alle percussioni.

Concerto spettacolo scritto insieme alla fiorentina Rosaria Parretti, già autrice per Stefano Bollani ( Il Dottor Djembè “ e “Sostiene Bollani”).

Ricky Gianco è tra i pionieri del rock italiano. Giovanissimo, nel 1959, incide il primo 45 giri col nome d’arte di Ricky Sann (all’anagrafe fu registrato come Riccardo Sanna). L’anno dopo entra in casa Ricordi dove conosce Umberto Bindi, Sergio Endrigo, Gino Paoli e Luigi Tenco. Pochi mesi dopo è nel gruppo fondatore del Clan di Adriano Celentano.

Da allora la sua carriera si divide fra palcoscenico e studi di registrazione, fra gli impegni di cantante e quelli di autore e produttore.

Più di cinquant’anni di canzone. L’ha attraversata tutta, Ricky Gianco, la canzone italiana. Dal Cantagiro a Sanremo e Canzonissima, dal canto di protesta alle prime etichette indipendenti.

Una carriera lunga e solida , non sempre trascorsa sotto i riflettori della ribalta, ma se guardata col metro implacabile del mercato i suoi milioni di dischi, comunque, li ha pur sempre venduti. Ricky Gianco è sempre stato mosso da passione vera e autenticità. Mai venute meno.

Rimpianti? “Beh, di sicuro quell’invito mancato ad aprire il concerto milanese dei Beatles, nel 1965: ero troppo giovane e non capii”.

Giovedì 3 marzo – ore 21
Teatro Puccini – via delle Cascine, 41 – Firenze
Info tel. 055 362067/ 240397 – www.eventimusicpool.it
Biglietto posto numerato: 20 euro